Ganna va in fuga concede il bis Almeida resta in rosa, Nibali tiene

8 Ottobre 2020

CAMIGLIATELLO SILANO (COSENZA). Con lo scirocco o con la pioggia gelata che lo bagna in tutti i suoi 195 centimetri d'altezza, Filippo Ganna non conosce ostacoli, continuando a mietere successi nel...

CAMIGLIATELLO SILANO (COSENZA). Con lo scirocco o con la pioggia gelata che lo bagna in tutti i suoi 195 centimetri d'altezza, Filippo Ganna non conosce ostacoli, continuando a mietere successi nel Giro d'Italia delle foglie morte e dei ritiri clamorosi (Miguel Angel Lopez e Geraint Thomas su tutti). Top Ganna vince anche quando non c'è il cronometro a scandire le sue pedalate e anche se la strada s'impenna diabolicamente, come nella tappa da Mileto (Vibo Valentia) a Camitagliello Silano (Cosenza). Nella prima frazione non disputata in Sicilia, l'Isola che gli ha regalato le prime due maglie rosa di una carriera che finora aveva abbracciato i colori dell'iride (su pista come su strada), il ragazzo di lagl (Maggiore) è riuscito a domare perfino il Valico di Montescuro, con una fughetta che ha messo alle corde i compagni di scorribande attraverso i boschi della Sila. La salita era pedalabile, sebbene portasse fino a oltre 1.600, e Ganna ne ha approfittato, innestando il 53 e pedalando di potenza, come gli riesce meglio. «Anche perché», ha confessato, «me l'aveva chiesto Thomas, con un messaggio: non potevo dire di no al mio capitano», le sue parole. Ganna è arrivato solo al traguardo, dopo oltre 100 km in avanscoperta e confermando un invidiabile stato di forma. Ed è un peccato che non sia riuscito a riprendersi la maglia rosa, persa su un'altra salita: quella dell'Etna, costretto com'era a trainare il proprio capitano della Ineos, Thomas, che aveva già il bacino incrinato dopo la brutta caduta nella discesa di Enna. La maglia del primato è rimasta sulle spalle del portoghese Joao Almeida, secondo dietro Ganna a Palermo e ieri terzo al traguardo, che si è difeso con ammirevole determinazione e condividendo gli straordinari con Ganna. Quest'ultimo si è messo addosso anche la maglia azzurra di miglior scalatore, l'unica che non aveva indossato. Si è difeso bene anche Vincenzo Nibali, che è a un 1' dal tetto del Giro. Oggi un'altra tappa nervosa, e pronta a regalare altre sorprese: da Castrovillari l'approdo fra i sassi di Matera, dopo un suggestivo passaggio nel Parco de Pollino. I corridori dovranno percorrere 188 chilometri, con diversi saliscendi nel finale. È una tappa da imboscate, ma con possibile arrivo allo sprint.