Gatto incorona Monachello «Uno dei più forti in Italia»

L’esterno della Virtus applaude il centravanti: «E’ uno dei big tra i giovani» E il bomber siciliano: «Dedico la rete ai genitori e alla fidanzata Federica»
LANCIANO. Sarà anche vero che quella di Cerri è un'assenza pesante, ma con un Monachello così, la Virtus può permettersi non solo il lusso di recuperare senza fretta eccessiva il gioiellino del Parma, ma anche di tenere in tribuna (per i motivi spiegati a parte dal tecnico) l'altra punta centrale Thiam. «Cerco di fare solo il mio dovere, sfruttando al meglio le occasioni che il mister mi concede e la gran mole di gioco creata dai miei compagni di squadra», si schernisce in sala stampa l'attaccante di Agrigento che ha raggiunto, a quota cinque, i vari Vastola, Cerri e Gatto. Un gol e un assist: davvero niente male per uno che, complici gli impegni in azzurro, aveva in settimana disertato le prime sedute di allenamento, aggregandosi solo giovedì al gruppo. «E' andata bene ed è questo l'importante», prosegue Monachello, «considerando il valore dell'avversario affrontato. Dal di fuori può anche essere sembrata una partita facile, ma posso assicurare che è stata dura e se alla fine il confronto ha fatto registrare un punteggio così netto è solo perché siamo stati perfetti, seguendo alla lettera i suggerimenti del tecnico».
33 punti e una sola lunghezza di distanza dalle seconde... «Per noi il traguardo resta sempre lo stesso: centrare il prima possibile l'obiettivo di partenza, raggiungendo cioè la quota salvezza. Solo dopo, se sarà il caso, penseremo a qualcosa di più importante». Altrettanto scontata la dedica per il gol messo a segno con un inedito tocco di pancia: «Gran parte del merito va a Gatto, autore dell'assist decisivo, giunto al termine di una splendida iniziativa personale. Quanto alla dedica», conclude l'attaccante di proprietà del Monaco, «è come sempre ai miei genitori (presenti in sala stampa e visibilmente orgogliosi, ndc) ed alla mia fidanzata Federica».
Va invece ai suoi amici Santo e Mattia (anch'essi presenti ieri sugli spalti del Biondi) il primo pensiero di Leonardo Davide Gatto, autore del raddoppio virtussino. «Mi portano bene», spiega l'esterno d'attacco, «per cui ringraziarli è doveroso. Per quanto riguarda invece la gara, penso non ci sia davvero nulla da obiettare di fronte al risultato. Il fatto di tornare in campo dopo quasi venti giorni di sosta e al cospetto di un avversario deciso a riscattare un girone di andata deludente, poteva nascondere più di una insidia. In campo invece si è vista una sola squadra, la nostra, a conferma del buon lavoro svolto durante la pausa e di uno spirito di gruppo che era e resta la vera, grande forza della Virtus. E sono anche contento», conclude Gatto, «per Gaetano (Monachello, ndc), che reputo, tra i giovani, uno dei più bravi attaccanti dell'intero panorama calcistico italiano».
Stefano De Cristofaro
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