Gattuso si giocherà la panchina contro il Frosinone e la Spal
MILANO. La panchina di Gattuso torna a traballare e, per il pronto riscatto o il tracollo definitivo, saranno decisive le ultime due sfide del 2018, contro Frosinone e Spal. Ma se per la...
MILANO. La panchina di Gattuso torna a traballare e, per il pronto riscatto o il tracollo definitivo, saranno decisive le ultime due sfide del 2018, contro Frosinone e Spal. Ma se per la sostituzione del tecnico si fanno i nomi di Conte, Donadoni e Wenger, le colpe per la seconda crisi di stagione - la prima è stata superata con due gol di Romagnoli a tempo scaduto - vanno divise con la dirigenza, che ha messo a disposizione una rosa senza i ricambi adeguati. I rinforzi dell'estate, per un motivo o per un altro, hanno finora deluso le aspettative: Caldara - scambiato alla pari con Bonucci - non si è mai visto, prima di interrompere bruscamente la stagione per una lesione al tendine d'Achille; Laxalt e Castillejo, arrivati per Lapadula e Bacca, sono semplici comprimari; Bakayoko ha trovato un po’ di continuità di rendimento solo per i contemporanei infortuni di Biglia e Bonaventura; nemmeno Higuain riesce a fare la differenza, tanto da essere al centro di alcune voci su un ipotetico scambio con Morata del Chelsea. L'argentino, accolto come l'uomo della Provvidenza, si è trasformato presto in un caso e non segna da 8 gare. Sul mercato, sfumato Ibrahimovic, rischia di complicarsi anche la pista che porta a Cesc Fabregas, corteggiato anche dal Monaco.

