Giampaolo chiede pazienza: un mese per oliare la macchina, siamo indietro

4 Settembre 2017

AVEZZANO. Un pareggio che l’Avezzano accetta perché questo è il verdetto del campo, ma si vede lontano un miglio che non c’è particolare soddisfazione, soprattutto se si ripensa ai proclami dell’estat...

AVEZZANO. Un pareggio che l’Avezzano accetta perché questo è il verdetto del campo, ma si vede lontano un miglio che non c’è particolare soddisfazione, soprattutto se si ripensa ai proclami dell’estate. Federico Giampaolo analizza così la partita: «Le emozioni non sono state molte, ma in questo momento la squadra ha dato il massimo che era nelle sue possibilità. Abbiamo giocatori indietro nella condizione ed altri che sono arrivati da poco, per cui abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo per oliare tutta la macchina».
Squadra abbastanza coperta quella biancoverde: «Si è trattato di una scelta, proprio perché c’erano elementi che giocavano insieme per la prima volta, ma abbiamo rischiato praticamente nulla e in un paio di occasioni avremmo anche potuto trovare il vantaggio». In effetti una palla gol l’ha avuta D’Eramo nel secondo tempo: «Il ragazzo ha disputato una grande partita; certo se in quella occasione avesse appoggiato a Dos Santos che gli era andato incontro per la girata, ora staremmo qui a parlare di tutt’altro, ma è andata così». Sui nuovi, Giampaolo la pensa così: «Sbardella lo conoscevo, è un giocatore che riesce a stare sempre concentrato e che non molla mai. Ha fatto solo due allenamenti con noi, ma gli sono bastati per inserirsi perfettamente e giocare un ottimo incontro». Quando si vedrà il vero Avezzano? «Secondo me ci vuole ancora un mese», risponde Giampaolo, «perché Dos Santos è ancora indietro, lo stesso Branicki non è al cento per cento e soprattutto aspettiamo la guarigione e il rientro di Persia, altro elemento importantissimo per il nostro centrocampo».
Soddisfatto l’allenatore ospite Gianangeli: «Il pari è giusto. Siamo partiti meglio noi, poi è venuto fuori l’Avezzano, ma grossi pericoli la mia squadra non ne ha corsi». Squadra giovane la Jesina, come sottolinea il tecnico marchigiano: «Considerata l’età media dei miei, dico che abbiamo disputato una gara importante, in particolare perché parliamo di un gruppo quasi completamente rinnovato rispetto allo scorso anno. Si tratta di un punto conquistato contro un avversario che ha confermato di essere attrezzato per la vittoria finale, difeso a denti stretti e con personalità, al termine di una prestazione di livello che dà a tutti noi gli stimoli giusti per il prosieguo della stagione». È bastato comunque l'ingresso del brasiliano Dos Santos per spaventare i marchigiani e indurli a un atteggiamento più prudente: «Dos Santos mica lo scopriamo oggi. Si tratta di un elemento di qualità assoluta che dà peso all’attacco ed è capace di fare reparto da solo. A livello mentale è quasi normale che l’ingresso di un avversario di tale spessore ti costringa inconsapevolmente a guardarti le spalle, ma noi siamo stati bravi a contenere e a proporre qualche ripartenza».
Plinio Olivotto
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