Giro d’Italia, Porte fa un regalo a Contador e Aru
Il ciclista del Team Sky fora e si fa dare la ruota da un avversario: penalizzato di 2’ scivola a 3’09’’
Doveva essere un giorno qualunque, quasi una gita sulle rive dell'Adriatico. Invece è bastato un attimo per trasformare una tappa di trasferimento levigata con una pialla in una rivoluzione per la classifica generale: Richie Porte, uno dei più seri candidati alla vittoria del 98° Giro d'Italia di ciclismo, fora a 6 km dal traguardo, si ferma, scende dalla bici e riceve (gesto spontaneo o richiesta ben precisa?) una ruota dal collega e connazionale Simon Clarke (Orica Greenedge).
Un gesto apparentemente all'insegna della solidarietà, che richiama un ciclismo di altri tempi, ma che il tasmaniano dal Team Sky ha pagato a carissimo prezzo: con una penalizzazione di 2' (oltre a una multa irrisoria di 200 franchi), che sono un'eternità per un atleta quasi obbligato a vincere. Una penalizzazione che peserà soprattutto sabato, nella cronometro di 60 km, che la maglia rosa del leader Alberto Contador temeva moltissimo perché l’australiano contro il tempo va fortissimo. Porte aveva perso 47’’ dal leader Contador (restando sempre terzo, ma passando a -1'09’’ nella generale), al termine della tappa conclusa a Forlì, ma in un attimo si ritrova immerso in un incubo, con 3'09’’ da recuperare dallo spagnolo e 3'06’’ da Fabio Aru, secondo. Porte adesso è 12°, dietro a Formolo e davanti a Cunego (Vini Fantini), alle spalle di Uran Uran e degli altri big. La tappa di Forlì finisce in tragedia, sportivamente parlando, per lo Skyman, che aspettava appunto (adesso più che mai) la cronometro Treviso-Valdobbiadene per eliminare uno a uno tutti i rivali. Contador compreso.
La tappa di oggi. Oggi c’è la Forlì-Imola, di 153 km, con diverse montagne, ma nessuna impegnativa e da selezione.

