Giulianova, preso Pllana: è l’attaccante per Del Zotti

Il classe 2006 era in prova con i giallorossi, il tecnico ha dato l’ok al tesseramento. Domenica al Fadini arriva l’Ancona, Esposito: «Continuiamo su questa strada»
GIULIANOVA. È fatta, arriva un rinforzo in attacco per il Giulianova. Raggiunto l’accordo economico con Granit Pllana, classe 2006, attaccante nato in Italia e che ha giocato nella Primavera della Pro Vercelli, della Ternana, e che vanta convocazioni nella Nazionale Under 19 del Kosovo. Era in prova come anche Mendoza, esterno dalla buona tecnica proveniente dall’Ecuador, e come il brasiliano Maikol Roque che ieri ha cominciato ad allenarsi con i compagni. Andando a spulciare tra le statistiche che riguardano il neo attaccante giallorosso, si scopre che, considerata l’età sono notevoli: 55 goal in 45 presenze ufficiali in maglia Vedelago, una presenza alle qualificazioni europee con la nazionale Kosovara under 17, titolare nella rappresentativa “Regionale” U16 e U17, e anche come palmarès al momento non scherza: Under 16 vinto e capocannoniere sia del campionato Under 16 che dell’Under 17.
Il ragazzo che si allena già da una settimana potrebbe essere convocato per domenica e, naturalmente, cominciare dalla panchina, tenuto conto che Del Zotti si trova con gli attaccanti contati in quanto non sa quando potrà recuperare Ciabuschi, mentre di sicuro domenica in panca ci dovrebbe essere il centrocampista Misuraca che da domani farà tutto quello che fanno i compagni.
Completamente recuperato e in grado di giocare dall’inizio Cosimo Forgione. Intanto si guarda con molta attenzione alla terza partita interna consecutiva, un’anomalia senza precedenti in casa giuliese. Mirko Esposito, il capitano, ritiene che «possiamo continuare ad andare avanti sulla strada intrapresa. Certo non si potranno segnare tre gol in venti minuti, ma il tecnico ci ha insegnato che il nostro credo è quello di intendere un calcio più offensivo e lo stiamo seguendo con attenzione».
Che dice di quell’autogol di domenica? «Peccato, perché ha rimesso comprensibilmente un po’ d’ansia alla squadra ma i miei compagni mi hanno dato un mano e queste cose fanno piacere e danno morale». Sta giocando terzino come un tempo e, per ora, addio al suo ruolo preferito di play... «Ma io, in realtà, nasco terzino. Poi non devo pensare in maniera egoistica ma devo fare un discorso complessivo che riguarda tutta la squadra: serve un terzino? Gioco da terzino se riesco a dare il contributo che l’allenatore mi chiede. Un appello ai tifosi perla gara di domenica, lo stadio sarà tutto nostro, dateci una mano».

