Giulio Ciccone ora va all’assalto dell’Europeo da capitano

Ciclismo. Dopo l’amaro nono posto nel Mondiale, l’azzurro vuole l’oro domenica in Slovenia. Il favorito resta Evenepoel, ma il teatino ha le carte in regola per firmare il colpo
CHIETI. Dopo il sogno mondiale sfumato e l’amarezza per un nono posto che non ripaga la bella corsa fatta in Canada dalla nazionale, Giulio Ciccone domenica sarà di nuovo il capitano dell’Italia per l’assalto alla maglia di campione d’Europa. Si correrà in Slovenia e il circuito finale di 5 giri appare perfetto per le caratteristiche del corridore abruzzese.
L’analisi del Mondiale. Tatticamente Ciccone è stato da 10 ma i rimpianti ci sono. Eccome se ci sono. La dinamica di gara era diventata estremamente favorevole per mettersi una medaglia al collo perchè, con l’intelligenza tattica e con il lavoro della nazionale, tra i big Ciccone era sostanzialmente l’unico ad aver iniziato l’ultimo giro senza aver mai sprecato energie. Van der Poel (quanti rimpianti per l’olandese) ha provato da lontanissimo con Roglic e Simmons spendendo tanto, Seixas e Del Toro hanno speso a loro volta per chiudere sul campione olandese e Brandn Mc Nulty ne ha approfittato per fare la sua cavalcata trionfale che vale una carriera. E se si aggiunge l'inspiegabile giornata no del grande favorito Remco Evenepoel, l'occasione era davvero ghiotta e il nono posto finale va stretto e fa rabbia.
Il rammarico per Ciccone? Forse quello di non aver avuto le gambe di San Sebastian o della prima settimana della Vuelta 2025 quando Pidkock ha chiesto il cambio sull’ultima salita. In due potevano andare a riprendere l’americano d’oro. A Giulio un bravo grande per aver dato il 110% e per aver saputo leggere tatticamente la corsa nel migliore dei modi.
Europeo da favorito? E domenica ci sarà un Europeo che può regalare grandi soddisfazioni. Start list alla mano solo Evenepoel (deludente al Mondiale) parte avanti a Ciccone nei pronostici. Il corridore abruzzese andrà in Slovenia per l’oro ma attenzione anche all'idolo di casa Primoz Roglic, allo spagnolo Ayuso, alla Francia con Baudin, Rondel e Vaquelin e a Mads Pedersen che a Montreal ha sorpreso in un percorso duro. Oltre a Giulio Ciccone in maglia azzurra punteranno ad una medaglia Giulio Pellizzari e Cristian Scaroni.

