Gli azzurri abbracciano i tifosi al Fattori

Porte aperte all’allenamento dell’Italrugby nella seconda settimana di ritiro all’Aquila. Castrogiovanni ricorda Sebastiani
L’AQUILA. Tutti al Fattori. Inizia oggi per l’Italrugby la seconda e ultima settimana di ritiro a L’Aquila, con l’allenamento aperto ai tifosi alle 9.30 allo stadio comunale.
Parisse e compagni, diretti dal ct Jacques Brunel, scenderanno in campo per una seduta tecnica collettiva, con la possibilità per tutti gli appassionati di assistere per l’intera durata della seduta. A conclusione della sessione tecnica, prima di rientrare al San Donato Golf Resort che ospita gli azzurri nel loro soggiorno aquilano, il pubblico avrà accesso alla zona mista, allestita sulla pista del “Fattori”, per incontrare i propri beniamini e raccogliere autografi e foto di rito. L’entusiasmo degli appassionati della palaovale aquilani non ha sorpreso i giganti di prima linea.
«È la prima volta che vengo ad allenarmi a L'Aquila», afferma il pilone classe 1982 della Benetton Treviso, Michele Rizzo, che ha giocato contro i neroverdi con la maglia del Petrarca Padova nel 2006-07, «ma conosco bene la passione che troveremo in una delle piazze storiche del rugby. Ci aspettano due mesi lunghi prima del Mondiale, da affrontare con serenità. Il tecnico sceglierà i 31 giocatori in ogni allenamento e sta a noi dimostrare di essere i migliori per arrivare a Torino».
Dello stesso avviso anche Matias Aguero, che ha giocato a Bologna, Rovigo, Viadana, prima di approdare nel campionato inglese ai Saracens e poi in Celtic League con la franchigia degli Aironi e con le Zebre: «Qui il calore del pubblico è eccezionale», conferma, «conoscevo lo stadio Fattori per averci giocato con Viadana. È un campo particolare dove il calore del pubblico spinge la squadra». Aguero ha esordito con l’Italia nel 2005 durante un tour in Oceania, contro Figi e ha fatto anche parte della Nazionale nella Coppa del Mondo 2007. «Con il reparto della mischia stiamo facendo un lavoro particolare e ci stiamo adeguando alle tante novità tecniche e regolamentari del reparto», afferma il pilone cresciuto rugbisticamente in Argentina, nel San Nicolás. «È difficile a volte capire l’interpretazione dell’arbitro, ma dobbiamo stare sempre attenti a rimanere dentro le regole».
Tanto lavoro fisico e tecnico, con gli azzurri che hanno riposato ieri dopo molte ore passate nella prima settimana tra campo e palestra. «Siamo a buon punto», dice Aguero, «nella prima fase a Villabassa abbiamo fatto tanto fitness, qui a L’Aquila insieme alla preparazione fisica, stiamo molto in campo. C’è da migliorare, ci sono giovani che stanno facendo esperienza, stiamo lavorando partendo dalla base per arrivare al meglio alla Coppa del Mondo». Un pensiero particolare è arrivato anche dal pilone Martin Castrogiovanni, 110 presenze con l'Italia, che nel novembre 2009 prima del match di Ascoli contro Samoa, ha visitato con i suoi compagni L'Aquila ferita dal sisma e incontrato i familiari del promettente pilone Lorenzo “Ciccio” Sebastiani, tragicamente scomparso nella maledetta notte del 6 aprile. «Essere ancora presenti è importante per non dimenticare le persone che soffrono», ha detto l'esperto avanti, che giocherà il prossimo campionato con il Racing Parigi. «Quella notte è crollata una città intera. Chiedo come procedono i lavori, soprattutto ad Andrea Masi. So che mancano ancora un bel po’ di anni per ricostruire interamente».
Tommaso Cantalini
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