Gli azzurri all’assalto dell’Albania col 4-2-4 Buffon a quota mille

24 Marzo 2017

In prima linea Candreva e Insigne con Belotti e Immobile Il portiere-capitano da record vuole il sesto Mondiale

Abbiamo ancora negli occhi quella serata del 18 novembre 2014 a Genova. Lo stadio Ferraris sembrava un quartiere di Tirana, bandiere rosse con l’aquila nera ovunque, e quel coro “Albania, Albania” che copriva tutto. Fu una festa e l’Italia si adeguò giocando una partita da baci e abbracci, con gollettino finale di Stefano Okaka.

Bene. Con baci e abbracci abbiamo già dato. Stasera concediamoci una stretta di mano all’ingresso in campo, poi via in battaglia perché da Palermo passa una discreta fetta delle possibilità di andare in Russia. Gli obiettivi sono due: 1) vincere, 2) segnare più gol possibili. Poi si faranno due calcoli, anche in base al risultato che arriverà dall’Estadio El Molinón di Gijón: lì va in scena Spagna-Israele, sulla carta da 1 fisso, ma non si sa mai.

Via al 4-2-4. Dal primo giorno che ha messo piede (e sedere) sulla panchina azzurra, il ct Giampiero Ventura ha sempre avuto l’obiettivo di schierare un’Italia col 4-2-4 a lui tanto caro. Eccoci. Stasera va in scena una nazionale iper-offensiva, con due mediani davanti alla difesa (De Rossi e Verratti) e quattro giocatori d’attacco: Insigne e Candreva sulle fasce, più Belotti e Immobile punte centrali.

Sulla carta un attacco del genere può dare tutto: gol, cross, assist, fantasia, potenza. Da tempo non avevamo due centravanti del genere.

Poi, è chiaro, ci sono gli equilibri. Ma Insigne con Sarri è abituato a fare anche il terzino, mentre Candreva ha già fatto la mezzala nel 4-4-2. Anche per non lasciare pericolose praterie attorno a De Rossi e Verratti.

E la difesa? Bonucci è recuperato, sarà il centrale di una linea a quattro con al fianco Barzagli, mentre ai lati ci saranno Zappacosta e De Sciglio.

Ventura avverte. «Se l’Albania centra il risultato entra nella storia, noi abbiamo grande rispetto dei nostri avversari». Il primo comandamento di Ventura: onora e rispetta l’avversario. «Vincere sarebbe importantissimo per noi – continua il ct azzurro – lo stesso cercherà di fare Gianni De Biasi. Sicuramente ci saranno tanti albanesi allo stadio. Mi hanno mandato tanti messaggi, ci sono pure degli amici che mi hanno scritto “stiamo arrivando”. Non so quanti saranno, ma saranno tanti».

Questa sembra proprio l’Italia di Ventura. Modellata sul modulo preferito, con esterni bassi in grado di spingere, due mediani dai piedi dolci, tante frecce offensive.

«Mi auguro sia una buona Italia. Anzi, serve una buona Italia. L’Albania, al di là del valore tecnico, è una squadra di livello e quindi dovremo giocar bene anche tatticamente. Quanto saremo aggressivi, lo dirà il campo».

Un elogio però Giampiero Ventura ci tiene a farlo ai suoi, a prescindere dal risultato di stasera: «Mi hanno colpito molto la disponibilità e la voglia di partecipare dei giocatori, mi aspetto un passo avanti rispetto all’ultima partita, anche se questa volta l’avversario è diverso. Tengo molto a questa sfida, so quanto sia importante e difficile per noi».

Già. E quanto difficile sarà invece la sfida della Spagna, in casa contro Israele? Ventura allarga le braccia: «Non penso che la Spagna sia attesa da una partita facile, perché Israele ha perso solo contro di noi».

Record Buffon. Tutti aspettano Gigio Donnarumma, ma intanto lui macina record e rimanda la pensione. Gigi Buffon stasera giocherà la sua partita numero 1000 e taglierà anche il traguardo delle 168 presenze in azzurro, diventando il portiere con più gettoni in Nazionale fra quelli ancora in attività.

«Mille partite sono un altro traguardo – sospira – ma di certo non ce ne saranno altre mille. Non so se andrò oltre il 2018, ognuno di noi ha degli obiettivi e io farò tutte le mie valutazioni. Come immagino la mia ultima partita? Magari – dice sorridendo – chiuderò come Zidane, dando una capocciata in campo a qualcuno...».

In realtà Buffon punta un altro record: diventare il calciatore che ha disputato più fasi finali dei Mondiali (sei) di tutta la storia. E sa molto bene che il “Grande Sogno” passa anche dal match di stasera a Palermo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA