Gli azzurri arrivati nel loro albergo 007 già all’opera

9 Giugno 2016

«Libertè, egalitè, fraternitè» è la scritta impressa all’ingresso del municipio, un’imponente e moderna costruzione in Place Georges Freche situata proprio accanto all’hotel Marriot Courtyard...

«Libertè, egalitè, fraternitè» è la scritta impressa all’ingresso del municipio, un’imponente e moderna costruzione in Place Georges Freche situata proprio accanto all’hotel Marriot Courtyard tapezzato invece di striscioni con la scritta “Forza azzurri”. E proprio gli azzurri sono arrivati nella tarda serata di ieri e hanno preso possesso delle 90 stanze messe a disposizione alla delegazione italiana sulle 140 complessive. Due piani interi off limits per chi non indossa la maglia azzurra e che sono stati bonificati da tre funzionari del Viminale inviati a Montpellier nei giorni scorsi. L’ingresso è transennato ma sembra quasi l’ultimo chilometro di una tappa del Giro d’Italia piuttosto che un fortino in stato d’assedio. Del resto Conte e Tavecchio hanno optato per un ritiro “open space” in pieno centro e non una gabbia dorata ai confini dell impero. E infatti il Marriot Courtyard si affaccia su una piazza centralissima, accanto a negozi e a una famosa brasserie. Già ieri mattina il pullman dell’Italia parcheggiato a lato dell’ingresso ha attirato l’attenzione di curiosi e simpatizzanti ma è da oggi che l’albergo sarà meta di pellegrinaggio di appassionati e tifosi.

A Montpellier vivono migliaia di italiani, molti per lavoro ma nutrita è anche la presenza di studenti che frequentano i prestigiosi atenei della capitale della regione della Linguadoca. Con adeguate protezioni non mancheranno occasioni di contatto con i tifosi soprattutto a “Casa Azzurri”, il quartier generale della Figc al Parc des Expositions dove sono in programma anche i concerti di Enrico Ruggeri ed Alex Britti. (v.b.)

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