Gli infortuni non fermano Cuccurullo del Pacentro: l’importante è farsi trovare pronto all’occorrenza

Alla prima gara da titolare, Eduardo Cuccurullo ha subito apposto il proprio sigillo. Firmando cioè entrambe le reti con cui, sabato scorso, il Pacentro si è aggiudicato l'anticipo casalingo col...
Alla prima gara da titolare, Eduardo Cuccurullo ha subito apposto il proprio sigillo. Firmando cioè entrambe le reti con cui, sabato scorso, il Pacentro si è aggiudicato l'anticipo casalingo col Monticchio 88, restando in scia alla capolista San Francesco. Avanti di un solo punto rispetto ai biancazzurri. Una doppietta che porta a sei il suo score per quel che riguarda la stagione in corso. Ad oggi caratterizzata, da una serie di piccole, ma fastidiose noie al collaterale, che gli hanno impedito di giocare con la dovuta continuità. «L'importante è farsi trovare sempre pronti all'occorrenza», prova a tirarsi su di morale il 30enne attaccante originario di Napoli, ma da tempo residente in Abruzzo. Precisamente nel paese d'origine dei nonni paterni della cantante Madonna. «Ho scelto Pacentro», svela Cuccurullo, «dove a soli 16 anni avevo fatto il mio esordo in prima squadra, perché è qui che vivo con mia moglie (sposata nell'ottobre scorso e in dolce attesa, ndc) e ho stabilito la mia attività lavorativa. In estate, dopo le 28 reti (primato personale in fatto di realizzazioni, ndc) messe a segno nel campionato (vinto, ndc) aquilano di Terza categoria, avevo ricevuto diverse proposte. Anche da parte di club di Prima e Promozione, ma pur lusingato ho preferito declinare le offerte, dato che difficilmente sarei riuscito a conciliare le mie esigenze lavorative con gli orari di allenamento. Pentito? Niente affatto, visto che qui mi trovo benissimo e sono felice di poter dare una mano, facendo del mio meglio». Ovvero i gol. Poco meno di duecento, sinora, malgado i tanti infortuni patiti in carriera. Compresi una rottura del crociato, con conseguente stop di cinque mesi, e un polmone perforato che lo ha costretto a star fermo per quasi un anno. «Al mio rientro però, a metà stagione, segnai 16 reti in altrettante partite disputate», puntualizza con un pizzico d'orgoglio il calciatore partenopeo, tra i cui ricordi più belli spicca la tripletta con cui, il 14 novembre 2009 (nelle file dell'Angizia Luco, in Promozione) stese, nel giro di soli 9', il Real Teramo di Campitelli. «Assieme», aggiunge lo stesso Cuccurullo, «alle due reti siglate, un paio di settimane fa, nel sentitissimo derby con la Morronese».
La classifica marcatori. 13 reti: E. Vitelli (Odorisiana, 1 rig.); 9 reti: Giorgitto (Scerne 2014, 1 rig.), Di Berardino (Ornano, 1 rig.); 8 reti: L. Di Meo (Villamagna), E. Di Falco (Palena, 1 rig.); 7 reti: P. Di Fulvio (Pretoro), E. Mirolli (Atletico Cupello), M. Di Matteo (Odorisiana), M. Liberatore (Morronese), M. Feliciani (Roseto 1920, 1 rig.); 6 reti: M. Di Giovanni (Forconia 2012), E. Cuccurullo (Pacentro, 1 rig.), L. Esposito (San Francesco, 1 rig.), F. La Penna (Villamagna), R. Di Francesco (Paterno Tofo, 1 rig.), P. Scarpantoni (Villa Real, 1 rig.), M. D'Ippolito (Palena), Budulig (Di Santo Dionisio, 1 rig.), E. Suriano (San Buono), Marinelli (Villa Santa Maria). (s.d.c.)
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