Gli ultrà contro la società: «Basta brutte figure» Il tecnico Pomante ammette: «Pari più giusto»

20 Dicembre 2021

CHIETI . I tifosi del Chieti contestano la società. Gli Ottantanove Mai Domi, gruppo organizzato della curva Volpi, alzano la voce dopo l’ennesimo ko in casa. «Stiamo entrando nell'anno del...

CHIETI . I tifosi del Chieti contestano la società. Gli Ottantanove Mai Domi, gruppo organizzato della curva Volpi, alzano la voce dopo l’ennesimo ko in casa. «Stiamo entrando nell'anno del centenario e la nostra gloriosa storia non può permettere che questa società continui ad umiliare questa città», scrivono gli ultrà in un comunicato. «Abbiamo pazientato e sostenuto ma a distanza di due anni nulla è cambiato. Continuano gli stessi errori di presunzione e dilettantismo ai quali più volte abbiamo chiesto di porre rimedio affidandosi a gente capace, ma è tutto caduto nel vuoto e non può essere la vittoria di un finto campionato di Eccellenza a poter salvare questo fallimento societario e tecnico. La salvezza è il minimo che ci aspettiamo», aggiungono i tifosi, «perché questa città e i nostri cento anni di storia dimostrano che meritiamo molto di più del subire umiliazioni in questi campionati squallidi. Pretendiamo serietà e rispetto per riportare il Chieti dove merita. Ci aspettiamo una svolta, che per noi vuol dire tirare immediatamente fuori i soldi e non elemosinare».
Subito dopo la partita, il patron Giulio Trevisan aveva commentato così la sconfitta: «È stata la nostra partita migliore in casa. Se avessimo vinto, non avremmo rubato nulla. La squadra è viva e ha tenuto testa al Pineto. La prestazione c’è stata, la squadra ha giocato bene e potevamo anche vincerla. Purtroppo, se arriviamo al 90’ sull’1-1 poi può scapparci la beffa. Dovevamo essere più attenti nel finale». Il Chieti ha giocato ancora una volta con una difesa rimaneggiata. «Non penso che la difesa sia il problema di questa squadra. La difesa ha fatto bene anche oggi. Il mercato? Stiamo ragionando su un riassestamento generale della squadra. Servono rinforzi e ci stiamo orientando su profili importanti che alzino il livello della rosa». Marco Pomante è onesto. «Sinceramente, il pareggio sarebbe stato più giusto», dice l’allenatore del Pineto, «il primo tempo è stato alla pari e tutte e due potevamo fare gol. Dopo l’1-1 siamo usciti fuori dal campo e non abbiamo più giocato contro una squadra che gioca benissimo, una delle migliori del girone. A noi, però, serviva la vittoria ed eravamo in credito con la fortuna. Venivamo da sei partite dove meritavamo di stravincerne almeno cinque. Oggi serviva una partita sporca, anche difensiva. Dovevamo vincere e basta. È vero che non è stata una vittoria meritata al 100%, ma questi tre punti ci devono servire per dare una svolta al campionato». (g.g.)