Gli ultrà d’Europa: «No alla ripresa senza tifo»

14 Maggio 2020

MILANO. L'Internazionale del tifo organizzato. Oltre 300 gruppi ultras provenienti da tutta Europa firmano un documento per chiedere lo stop ai campionati. Le tifoserie di Juventus, Napoli, Atalanta...

MILANO. L'Internazionale del tifo organizzato. Oltre 300 gruppi ultras provenienti da tutta Europa firmano un documento per chiedere lo stop ai campionati. Le tifoserie di Juventus, Napoli, Atalanta ma anche Brescia e Bologna, fino a quelle di Spagna, Germania, Portogallo, si uniscono e sottoscrivono un comunicato dal titolo: «Stop football, no football without fans», sottolineando quanto la salute pubblica debba essere il primo obiettivo per tutti e soprattutto che il calcio, senza tifosi, non è calcio. Dopo gli striscioni di protesta apparsi davanti agli stadi di Torino, Roma, Genova e Bergamo, mentre in Italia arriva l'ok dal Governo per gli allenamenti di squadra e si lavora per la ripartenza della Serie A, gli ultras prendono posizione con un documento scritto nero su bianco e condiviso da gran parte dei tifosi europei. La ripresa dei campionati a porte chiuse è un'ipotesi inaccettabile per gli ultras che accusano: «A scendere in campo sarebbero solo ed esclusivamente gli interessi economici e questo viene confermato dal fatto che il campionato dovrebbe ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Oggi il calcio è considerato più come un'industria che come uno sport; dove le pay-tv tengono sotto scacco le società». L'emergenza Covid-19 ha duramente colpito il continente e non deve essere dimenticata. «L'Europa è nella morsa del Coronavirus. I governi», ricordano gli ultrà, «hanno dichiarato il lockdown totale tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica, primo obiettivo per tutti. Per questo riteniamo più che ragionevole pensare ad uno stop assoluto del calcio europeo». Contraria alla ripartenza anche la Curva Nord dell'Inter che decide però di spiegare la propria posizione con un proprio comunicato.