Gol e assist, Fiore-show ad Ancona «Io rotto? Faccio parlare i numeri...»

VASTO. In Abruzzo l’hanno messo in disparte. La Vastese lo ha scaricato a giugno, il Chieti lo ha trattato prima in estate e poi a dicembre scorso ma alla fine non l’ha preso. «Ha problemi fisici....
VASTO. In Abruzzo l’hanno messo in disparte. La Vastese lo ha scaricato a giugno, il Chieti lo ha trattato prima in estate e poi a dicembre scorso ma alla fine non l’ha preso. «Ha problemi fisici. Non è più il giocatore di una volta», dicevano molti addetti ai lavori. Il campo, però, ha smentito chi non credeva più in lui. Oggi Nicola Fiore sta trascinando l’Anconitana alla promozione in serie D a suon di gol e assist. L’esterno d’attacco vastese, 32 anni, dopo aver iniziato la stagione in D con il Gravina, è sceso in Eccellenza e oggi è primo in classifica con l’Anconitana. Nelle Marche è arrivato a dicembre fortemente voluto dal tecnico Umberto Marino, che lo aveva già allenato a Chieti nella stagione 2015-2016. Prima dell’arrivo di Fiore e Marino, la squadra era a -7 dalla vetta. Oggi è prima, a +1 sul Castelfidardo, e l’attaccante vastese sta lasciando il segno: tre gol e due assist in otto partite, sei delle quali giocate da titolare a dimostrazione della sua integrità fisica. «Ma io sapevo di stare bene», dice Fiore, «qualcuno ha messo in giro voci false, mettendo in dubbio la mia integrità fisica. Lo scorso anno, prima della fine del campionato, ho fatto un trattamento alle anche che avevo già programmato per essere pronto a luglio. Non ho fatto nessuna operazione e non ho avuto lesioni». Eppure, la Vastese, la squadra della sua città dove era il capitano, ha deciso di non ripartire da lui. Ad agosto poteva tornare al Chieti. Fiore si è allenato un paio di giorni con i neroverdi, ma non è stato tesserato. «Anche a dicembre c’era la possibilità di tornare a Chieti», spiega Fiore, «il mister Di Meo mi voleva a tutti i costi, poi la società ha fatto altre scelte e anche io ho preferito altre situazioni. Auguro al Chieti di salvarsi. Io non ce l’ho con nessuno e non devo prendermi nessuna rivincita. Penso che negli ultimi tre anni con la Vastese i numeri parlino chiaro: ho segnato più di 30 gol e ho sempre dato il massimo. Sul campo ho dimostrato di stare bene e di poter dire ancora la mia». Come sta facendo ad Ancona, una piazza che si ciba di calcio e passione. «In casa ci sono oltre 2mila spettatori, in trasferta ci sono almeno 500 tifosi che ci seguono», racconta l’esterno vastese. «All’inizio la squadra non andava benissimo, poi a dicembre la società ha fatto acquisti importanti e ora stiamo avendo continuità di risultati. Veniamo da 6 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime 8 gare e nelle ultime cinque partite ne abbiamo vinte quattro». L’Eccellenza, però, gli sta stretta. «È una categoria dove si gioca poco a calcio e le partite vengono decise da episodi. Io non ho guardato la categoria, ma ho scelto Ancona perché è una grande piazza. Poi conosco Marino, un allenatore che cerca sempre un gioco di qualità in una categoria dove quasi tutte le squadre si affidano ai lanci lunghi». La promozione in D con l’Anconitana non è l’unico sogno nel cassetto. «Sto preparando l’esame per diventare avvocato», conclude Fiore. «Dovrei farcela entro l’anno».
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