Gran Sasso selettivo Yates: «Stanco ma felice punto a vincere il Giro»

14 Maggio 2018

Il britannico in maglia rosa non si nasconde: «È stata una salita dura ora voglio continuare così. I miei rivali? Pozzovivo è molto forte»

CAMPO IMPERATORE. Le montagne d’Abruzzo non lasciano scampo. L’anno scorso fu Nairo Quintana a trionfare al Blockhaus, dopo una tappa strepitosa, quest’anno è toccato a Simon Yattes che ha messo ha firmato la vittoria sul Gran Sasso con la maglia rosa addosso. Sull’Etna aveva preso la vetta della classifica generale, lasciando la vittoria al compagno Chaves, «perché se lo meritava, visto che era in fuga da parecchi chilometri», me mentre ieri non ha lasciato nemmeno le briciole, trionfando dopo una gara da urlo. «Sono stanco e felice. È stata una giornata dura, come la salita», spiega l’inglese a fine gara mentre viene acclamato dai tanti tifosi che sono assiepati vicino al podio. Yates è la vera sorpresa della Corsa Rosa e adesso può davvero lottare per il successo finale. «Sono al Giro per vincere e del resto non mi sono mai nascosto; però, non potevo espormi prima di misurarmi contro gli avversari. Ogni giorno va sempre meglio e sono contento», continua il corridore del team Mitchelton-Scott. «Avrei comunque messo la firma su una prima settimana così prolifica, per me e la squadra. Non mi sono mai nascosto, sono venuto qui per provare a vincere. E ogni giorno va sempre meglio È stata una tappa molto dura e lunga, l'Astana ha spinto molto negli ultimi 35-40 km ma ho trovato le gambe per andare a sprintare, sono stanco ma felice. Dedico la vittoria ai miei compagni». E sui crolli degli avversari, è lapidario: «Froome e Aru? Forse hanno avuto una brutta giornata». Il 25enne britannico fa capire i rivali che possono insidiare la sua maglia rosa. «Il più in forma mi è sembrato Pozzovivo, ma la strada verso Roma è ancora lunga: possono accadere tante cose. Da martedì si torna a lottare e vedremo giorno dopo giorno cosa accade». Domenico Pozzovivo archivia Campo Imperatore con la consapevolezza di averci provato. «Mi è mancata la stoccata vincente», dice il lucano della Bahrain-Merida. «Ora penso a riposarmi e a recuperare, visto che è l'ultimo giorno, perché lunedì prossimo precede la crono del 22, dunque c'è poco da riposare». Campo Imperatore ha bocciato Chris Froome e Fabio Aru. Il sardo, malgrado le rassicurazioni, nei giorni scorsi era già apparso in difficoltà. «È stata una giornata negativa», «spiega il corridore della Uae Emirtes. «Mi sentivo senza forze, non riuscivo a tenere il ritmo degli altri sulla salita, per questo mi sono staccato. È una giornata assolutamente negativa, ma nel ciclismo bisogna affrontare giornate come queste, sono umano, quindi che dire? Non sono assolutamente contento, ma penso alle prossime tappe», dice prima di salire in funivia e tornare verso valle, dove c’è l’autobus della squadra ad attenderlo. (l.d.m.)