«Grande vittoria, peccato per i 5 minuti di follia»

23 Aprile 2018

Pillon festeggia il primo colpo della sua gestione: «Guai a mollare, a Terni non bisognerà perdere»

PESCARA. Dopo il secondo gol dello Spezia si è messo le mani nei capelli, ha guardato la panchina, poi il cronometro e ha strigliato i suoi. Bepi Pillon dopo il 3-2 dei liguri ha avuto paura del gol della beffa. Una beffa atroce, che avrebbe compromesso la partita, la classifica e l’eventuale salvezza del Pescara. Dopo 96’ minuti di sofferenza, però, è arrivata la prima vittoria della sua gestione e il Delfino ha interrotto il digiuno dopo 11 partite. «Tutti avevamo bisogno di questa vittoria, ma non ci volevano quei cinque minuti di follia».
Sorride, Pillon, gode per la vittoria ma ha avuto davvero paura del terzo gol dei liguri. «Dovevamo essere bravi a gestire la partita e fare possesso senza strafare. In questo momento siamo a 42 punti e bisogna farne ancora sei per stare tranquilli. Dobbiamo essere umili e pedalare», dice l’allenatore del Pescara. «Fino al 70’ abbiamo fatto una partita perfetta, ma che è stata macchiata da 5 minuti di grandissima sofferenza». Una vittoria, comunque, importante, che mancava dal 10 febbraio. «Sono molto contento per la squadra. Lavora benissimo durante la settimana e sono contento per tutti. Da parte dei giocatori c’è la consapevolezza che siamo in un periodo difficile, ma insieme dobbiamo tirarci fuori da questo momento non positivo», e poi continua, analizzando nel dettaglio la partita. «Non dovevamo soffrire fino al 95’ dopo una partita del genere», osserva Pillon. «Devo dire, però, che dopo il secondo gol dello Spezia, non ci siamo disuniti. Sul piano del gioco la squadra c’è, ma deve stare più attenta alla gestione della partita. Mi è piaciuto l’ordine tattico che abbiamo messo in campo nel primo tempo, ma anche il pressing ed i cambi di campo». E se gli si fa notare che lo Spezia per un’ora ha giocato davvero male, il 62enne allenatore trevigiano sorride e sottolinea «Riconosciamo il merito del Pescara. Noi avevamo più fame dello Spezia ed i miei giocatori avevano molta voglia di vincere questa partita». Finalmente si è visto un Pescara coraggioso in campo, ma Pillon sottolinea che «Negli ultimi 20 minuti siamo andati in ansia. Questa squadra libera mentalmente darebbe molte più soddisfazioni, però adesso siamo lì, in una zona della classifica pericolosa, e dobbiamo lottare fino alla fine». E sulla questione emotiva e della gestione della gara, l’allenatore è categorico: «Il Pescara è una squadra giovane. Manca un po’ di esperienza, contro lo Spezia i giocatori più esperti erano tre. Ci sono tutti ragazzi che hanno spirito e voglia, ma a volte serve un pizzico di esperienza in più». L’analisi dei singoli tocca Capone, entrato nel secondo tempo senza lo spirito giusto, quasi demotivato dopo l’esclusione dall’undici titolare. «Nessuno si deve sentire demotivato», avverte il tecnico biancazzurro. «La cosa principale in questo momento è la salvezza. Capone è un ragazzo giovane e deve crescere, ma ha qualità enormi e può davvero fare grandi cose. Può darci una grande mano, ma in questo momento dobbiamo guardare il gruppo e non al singolo».
All’orizzonte le gare contro Ternana (domenica), Cesena (1 maggio) e Novara (5 maggio). In due settimane si deciderà il futuro del Pescara: «Dobbiamo metterci in testa che bisogna lottare fino all’ultima partita e non dobbiamo pensare che, siccome siamo il Pescara, tutto sarà più semplice. Dobbiamo capire che il campionato finirà a Venezia. Ora ci sono tutti scontri diretti, a 48 punti c’è la soglia salvezza e bisogna avere la massima attenzione». Il primo round salvezza ci sarà sabato, a Terni, contro la squadra dell’ex Gigi De Canio. «Conterà fare risultato», taglia corto. «Anche il pareggio si può capitalizzare al meglio». Il Delfino, quindi, deve non perdere per restare a galla. Contro la Ternana, però, mancherà Andrea Coda, che salterà la gara del Liberati per squalifica. «Andremo lì è lotteremo. Anche a Vercelli eravamo in emergenza, ma abbiamo retto bene e poi abbiamo commesso degli errori. Stavolta non dobbiamo non commetterli. Dopo 3 settimane vedo dei miglioramenti e sono sicuro che a Terni faremo una partita tosta e non molleremo niente». Pillon va via dalla sala stampa carico come una molla, mentre l’umore di Fabio Gallo è totalmente diverso: «Chiedo scusa ai tifosi e alla società, è stata una prestazione brutta. Dobbiamo capire che il campionato non è finito», è la sintesi del tecnico dello Spezia.
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