Grassadonia alla fine resta in silenzio Ora il suo futuro è lontano da Pescara

11 Maggio 2021

PESCARA. Ha lasciato lo stadio con la testa bassa, in silenzio stampa, stringendo nervosamente tra le mani un pacchetto di sigarette. Per Gianluca Grassadonia ieri è stata l’ultima partita in...

PESCARA. Ha lasciato lo stadio con la testa bassa, in silenzio stampa, stringendo nervosamente tra le mani un pacchetto di sigarette. Per Gianluca Grassadonia ieri è stata l’ultima partita in campionato al timone del Pescara e il suo futuro adesso è tutto da scrivere. La vigilia era stata stravolta dall’aggressione subita dalla figlia, a Salerno, la sua città e dove risiede la famiglia. Prima della partita i calciatori della Salernitana, l’allenatore Castori e i suoi collaboratori si sono recati verso la panchina della squadra biancazzurra per salutare e abbracciare Grassadonia, dopo il vile gesto di alcuni pseudo tifosi nei confronti della figlia Paola. «Ringrazio tutti coloro che ci sono stati vicini in queste ore e ringrazio la città di Pescara e la città di Salerno e mi dispiace poi che la città di Salerno sia passata, tutta per intera, per questo episodio, ma vi posso assicurare che Salerno non è assolutamente questa, ma una città splendida, con una tifoseria splendida e certamente questo gesto episodico non può rovinare una città intera», il videomessaggio di Grassadonia apparso sui social prima della gara.
Bocche cucite e futuro incerto. A fine partita, però, la conferenza stampa del tecnico è stata annullata, pare per volontà dello stesso Grassadonia. Forse per la poca voglia di parlare di nuovo dell’increscioso episodio che ha animato la vigilia e, forse, perché commentare l’ennesima batosta non avrebbe avuto senso. Quindi, nessun saluto del tecnico che ha lasciato lo stadio a bordo di un suv nero guidato dal direttore sportivo Antonio Bocchetti. Il futuro del ds biancazzurro e dell’allenatore è tutto da scrivere, come quello dell’altro ds, Giorgio Repetto. E dagli ultimi rumors pare che il presidente Sebastiani sia intenzionato a prendere un nuovo ds, il quale sceglierà l’allenatore e che difficilmente sarà Grassadonia.
Sassi e risse sfiorate. Ieri prima della partita alcuni facinorosi hanno lanciato un sasso contro il pullman del Pescara durante il tragitto verso lo stadio. Non ci sono stati feriti, anche se lo spavento c'è stato. Il sasso ha colpito la parte inferiore del mezzo nella zona del portellone inferiore.
Attimi di tensione anche dopo la fine della partita, quando si è sfiorata al rissa all’esterno dello stadio Adriatico tra un componente della delegazione dei dirigenti della Salernitana, un componente dello staff biancazzurro e Alessandro Bruno, ex giocatore del Pescara e genero del presidente Sebastiani. Qualche parola grossa, ma il pronto intervento della polizia ha scongiurato il peggio e alla fine i protagonisti dell’accesso “scambio di vedute”, si sono stretti la mano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA