Gravina a caccia del bis: è favorito su Sibilia per la presidenza Figc

22 Febbraio 2021

ROMA. In un scenario lontano anni luce da quello che, nemmeno due anni e mezzo fa, portò Gabriele Gravina ad essere eletto quasi all'unanimità alla guida della Figc, la federazione più importante...

ROMA. In un scenario lontano anni luce da quello che, nemmeno due anni e mezzo fa, portò Gabriele Gravina ad essere eletto quasi all'unanimità alla guida della Figc, la federazione più importante dello sport italiano si ritrova oggi in assemblea, a Roma e in presenza, per l'elezione del presidente. Il n.1 uscente si è ricandidato per continuare il lavoro di riforme intrapreso e che, insieme con la gestione attiva dello choc causato dalla pandemia, gli ha reso finora ampio consenso tra i grandi elettori. Avrà di fronte il vicepresidente vicario, e n.1 della Lega Nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, forte dei numeri del suo movimento, che ha il maggior peso specifico alle urne, ma con poca sponda tra le altre leghe e componenti. I due contendenti arrivano allo showdown in posizione di netto contrasto, punto di arrivo di un rapporto che si è andato deteriorando nel corso del tempo. Proprio un accordo tra i due nel 2018 aveva fatto uscire la federazione dal commissariamento causato dalla mancata elezione di un presidente per il dopo-Tavecchio e Sibilia denuncia il mancato rispetto di un patto che prevedeva per il 2021 una staffetta tra i due. La crisi che sta travolgendo il calcio, dalle voragini di bilancio per la serie A ai concreti rischio che decine o centinaia di società spariscano nelle serie minori, ha sparigliato le carte. Inoltre, il clima in vista dell'assemblea si è fatto via via più teso e velenoso. In attesa di una riforma che riveda il peso di leghe e componenti, al momento il parterre di votanti resta quello conosciuto: tra le leghe, la serie A vale il 12%, la serie B per il 5%, la Lega Pro per il 17%, i dilettanti per il 34%. Quanto alle componenti, l'Aic conta il 20%, l'Aiac il 10% e l'Aia il 2%. La candidatura di Gravina è sostenuta da tre leghe su quattro e da calciatori e allenatori, quindi dalla gran parte dei 276 delegati, lasciando pochi dubbi sull'esito del voto, ma lo sfidante Sibilia punta ad allargare il più possibile la sua base, pur di minoranza, contando sul peso dei dilettanti in consiglio federale. L'assemblea si svolge in presenza all'hotel Cavalieri di Roma, quasi blindato per rispettare i protocolli anti-Covid-19, con inizio alle 10,30. Si prevedono tra l'altro controlli all'ingresso, rispetto del distanziamento e salette isolate e sanificate. Giornata importante anche per Daniele Ortolano, l’ex presidente della Lnd Abruzzo candidato a un posto nel consiglio federale in quota dilettanti.
Roberto Di Candio