Grosso a caccia della A Vivarini vuole stupire

24 Agosto 2018

Il pescarese guida il Verona favorito, l’Ascoli del tecnico di Ari è la mina vagante  Martella e Del Pinto tentano l’immediata risalita con il Crotone e il Benevento

PESCARA. Allenatori, giocatori, dirigenti carichi a mille per la nuova stagione. L’Abruzzo vanta una discreta presenza in serie B. C’è chi lotterà per insediarsi tra i primi posti e chi invece proverà a conservare la categoria. Poi gli arbitri e la nostra regione esulta per Federico Dionisi, neopromosso nella Can B dopo l’ottima stagione in terza serie.
Tra gli allenatori non ci sono Roberto D’Aversa, protagonista della promozione in serie A del Parma, e Andrea Camplone che è in attesa di una nuova squadra. Così, rispetto alla scorso campionato, il numero degli tecnici abruzzesi in serie B si è dimezzato. Nel torneo 2017-18 l’Abruzzo dominava la scena con ben quattro esponenti. Oltre a D’Aversa e Camplone, c’erano Fabio Grosso alla guida del Bari e Vincenzo Vivarini all’Empoli. Entrambi sono rimasti in cadetteria, ma hanno cambiato città. Dopo la breve esperienza alla guida dei toscani, Vivarini è stato ingaggiato dall’Ascoli che lo ha scelto al posto di Serse Cosmi. Il tecnico di Ari avrà il compito di conquistare la salvezza. Gli arrivi di Brosco, D’Elia e Valentini in difesa, Valeau, Cavion, Ninkovic, Casarini e Zebli a centrocampo, e di Kupisz, Ardemagni, Beretta e Keba (ex Spoltore) in attacco rendono possibile l’obiettivo.
Traguardo più ambizioso per Grosso, reduce dal settimo posto e dall’eliminazione nel turno preliminare dei play off contro il Cittadella. Il 41enne pescarese, separatosi dal Bari che non si è iscritto al campionato, ha ricevuto la chiamata del suo concittadino Tony D’Amico. Il nuovo direttore sportivo del Verona lo ha scelto per tentare l’immediata risalita in serie A. La rosa, già forte prima dell’inizio del mercato, con gli acquisti di Colombatto, Marrone, Laribi, Ragusa e Di Carmine (solo per citarne alcuni) è diventata una super potenza per la serie B.
Tra i calciatori, ci sono due abruzzesi nel Pescara: Matteo Ciofani, 30enne marsicano di Cerchio, tornato dal Frosinone nella squadra dove è cresciuto, e Cristiano Del Grosso, 35 anni, di Giulianova, rientrato in Abruzzo dopo un’ottima carriera (228 gare in A e 89 in B). Anche il baby Francesco Galante (2002), di Casalbordino, ha svolto il ritiro con i biancazzurri. A Cremona c’è il rosetano Daniele Croce, mezzala classe 1982 prodotto del vivaio biancazzurro che domani si troverà di fronte proprio il Delfino allo stadio Zini. I grigiorossi di Andrea Mandorlini vogliono centrare i play off, mentre Bruno Martella e Lorenzo Del Pinto hanno nel mirino un traguardo ancora più prestigioso. Sia il terzino pinetese che il centrocampista aquilano tenteranno l’immediata risalita in serie A rispettivamente con il Crotone e il Benevento. Poi c’è l’esterno sinistro di Bucchianico Tommaso D’Orazio che a 28 anni debutterà in B con il Cosenza. Dopo tanta gavetta una bella soddisfazione per il calciatore cresciuto nel Pescara che ha militato con Chieti, Rc Angolana, Atessa, Casalincontrada e Giulianova, Pistoiese, Teramo e Ancona. Poi altri due pescaresi, entrambi ex biancazzurri: a Carpi Federico Serraiocco, classe 1993, portiere che ha vestito le maglie di Teramo, Chievo, Brescia e Vicenza, a Lecce l’esterno Luca Di Matteo, 30 anni, che ha riconquistato la B con i salentini.
Tra i dirigenti oltre a Luca Leone e a Giorgio Repetto (ligure, ma pescarese d’adozione) c’è Tony D’Amico che al debutto ha costruito l’organico dei gialloblù che vogliono tornare in A. Un altro pescarese, Fabio Lupo, è in attesa di una chiamata. Infine, il ds dello Spezia Guido Angelozzi che ha origini abruzzesi (il padre è di Atri) e Mauro Meluso, ds del Lecce, cosentino di nascita che da anni si è stabilito con la famiglia a Teramo. Tra gli arbitri della Can B, l’esordiente aquilano Federico Dionisi affiancherà il giuliese Antonio Di Martino (sezione di Teramo) e Aleandro Di Paolo di Avezzano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA