Hamilton va a caccia del record di Schumacher Ancora male le Ferrari

27 Settembre 2020

Il britannico parte in pole position e ha la possibilità di centrare il successo numero 91 della carriera. Vettel schianto a 300 km/h

SOCHI. In pole position c'è sempre lui, Lewis Hamilton. A Sochi (10° gp del mondiale di Formula 1) il britannico (finito sotto investigazione per non avere rispettato l'obbligo di rientrare nei paletti in curva 2 una volta uscito di pista, ma senza penalità) partirà per la 96ª volta in carriera davanti a tutti e oggi (ore 13,10 diretta tv su Sky) punterà a eguagliare il record di vittorie in carriera (91) di Michael Schumacher. A completare la pole l'olandese della Red Bull, Verstappen e la Mercedes di Bottas. E dire che in Q2 Hamilton ha rischiato di non qualificarsi per la pole. Ancora disastrose le Ferrari: Vettel va a muro nel finale della Q2 e partirà con il 15° tempo, mentre Leclerc, con l'undicesimo tempo non si è qualificato per la Q3. Il monegasco è uscito dalla sua macchina furibondo anche per un'incomprensione col box: «Via radio mi avevano detto che c'era poco tempo per fare il giro, ma non credo fosse così. Sono arrabbiato, devo smaltire e calmarmi. Non ho guidato bene», ha commentato il monegasco. «Stavo prendendo ritmo in qualifica, mi spiace non aver visto cosa avevamo come potenziale», ha aggiunto. «Gomme? Se c'è un vantaggio è buono, ma non è così netto. Avrei preferito partire ottavo senza scelta gomme, cercheremo di massimizzare il risultato con quello che abbiamo». E il sabato di Leclerc sarebbe potuto essere ben peggiore se il monegasco non fosse stato lesto nell'evitare la monoposto di Vettel, parcheggiata al centro della strada dopo l'incidente avuto dal tedesco in curva 4. Leclerc è riuscito a sterzare appena prima dell'impatto, tanto da commentare via radio: «Mio Dio, ci sono andato così vicino...» Superata la paura per lo schianto a quasi 300 km/h, Sebastian Vettel spiega cose è successo in Q2: «Volevo migliorarmi soprattutto nel primo settore e ho perso la macchina prima in curva 2 e successivamente in curva 4. Ho cercato di riprenderla, volevo evitare l'impatto e non ci sono riuscito, ma comunque sto bene». Hamilton a fine qualifica può sentirsi soddisfatto anche se, dice, è stata «una delle sessioni peggiori e più assurde della mia carriera. Sono stato col cuore in gola fino alla fine. Mi hanno tolto un tempo, io volevo stare fuori ma dal box mi hanno detto di rientrare per mettere le gomme nuove ed uscita la bandiera rossa. In più non avrò le gomme giuste. Bello essere in pole ma questo forse è il circuito peggiore per esserci, soprattutto con la scia che hanno le macchine quest'anno. Sarà facile venire superati all'inizio per via della differenza di gomme e sarà difficile vincere la gara. Ma cercherò di restare ottimista e di capire come tenere botta».
Paride Di Noia