Iachini allo scoperto: «Prendo il Teramo ma voglio il Bonolis»

31 Maggio 2019

L’imprenditore che sta rilevando la società di Campitelli:  «Chiesta la gestione dello stadio, aspetterò fino a lunedì»

TERAMO . La trattativa si complica. C'è un grosso nodo da sciogliere per portare a termine la cessione del Teramo. Franco Iachini, l'imprenditore che da una settimana ha un principio di accordo con Luciano Campitelli per rilevare il 100 per cento delle quote del club, ha chiesto anche la gestione dello stadio Bonolis. Entro lunedì Iachini vuole una risposta da parte di Sabatino Cantagalli, il gestore dell'impianto di Piano d'Accio. A questa risposta, secondo l'imprenditore teramano, è legato l'esito positivo o negativo della trattativa per l'acquisizione del Teramo. Iachini è uscito allo scoperto ieri tramite un comunicato stampa nel quale ha fatto il punto della situazione e ha svelato il passaggio da lui ritenuto imprescindibile per arrivare alla fumata bianca. «Nel corso delle verifiche contabili proiettate ad accertare la presenza delle necessarie condizioni di fattibilità per procedere nell'operazione», si legge nella nota, «è emerso, rispetto alle iniziali indicazioni ricevute, un considerevole aumento del mio impegno economico-finanziario. Tale elemento di novità non mi ha però impedito di proseguire nelle trattative e di pervenire ad un'intesa di massima con Luciano Campitelli in quanto il progetto che intendo portare avanti ha come obiettivo non solo quello di creare una squadra solida e vincente, capace di aumentare il prestigio dei nostri colori e di sviluppare il settore giovanile, aprendo anche a realtà della provincia e creando un parco di giovani calciatori da avviare ad un percorso formativo, ma anche quello di creare nuove opportunità ai cittadini, organizzando eventi di intrattenimento con la mission di creare un vero e proprio polo per lo sport e il sociale. Tale progetto complessivo», aggiunge Iachini, «per il quale soltanto mi sono convinto ad investire, non può prescindere dalla disponibilità e gestione dello stadio Bonolis e delle strutture, sportive e non, ad esso annesse. Ho pertanto avanzato a Cantagalli, attuale gestore dell'impianto, tramite il suo commercialista di fiducia, un'offerta scritta che prevede la sua sostituzione come concessionario a fronte del versamento in suo favore di 1milione e 100mila euro, oltre all'assunzione dei costi di rifacimento del manto erboso, di imminente realizzazione, e di altre manutenzioni ammontanti a oltre 350mila euro, in relazione alla quale non ho ancora avuto alcuna risposta. Trattandosi di un aspetto essenziale dell'unitario progetto imprenditoriale», conclude l'imprenditore teramano, «ho concordato con Campitelli di attendere il riscontro di Cantagalli fino a lunedì, termine ultimo di efficacia della complessiva proposta negoziale». Come andrà a finire? Cantagalli, ieri, non ha replicato ma forse renderà noto oggi il suo punto di vista tramite un comunicato stampa. Il Teramo, a scopo cautelativo, ha intanto chiesto al Comune di Pescara l'utilizzo dello stadio Adriatico per ovviare al periodo in cui il Bonolis sarà sottoposto ai lavori di rifacimento del manto sintetico e di montaggio dei seggiolini in tribuna.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.