Ibra salva il Milan, la Juve frena La vetta è nel mirino dell’Inter

12 Dicembre 2021

L’Udinese del tecnico esordiente Cioffi rallenta la capolista. Solo pari per i bianconeri a Venezia E Allegri perde per infortunio Dybala. Vincendo con il Cagliari i nerazzurri possono balzare in testa

udinese1
milan1
UDINESE (3-5-2): Silvestri 6; Becao 6,5, Perez 6, Nuytinck 6.5; Molina 6, Arslan 7 (25’st Jajalo 6), Walace 6.5, Makengo 6.5, Udogie 5.5 (17’st Zeegelaar 6); Beto 7, Deulofeu 6.5 (25’st Success 5.5). A disp.: Padelli, Carnelos, Pussetto, Samardzic, Nestorovski, Forestieri, De Maio, Soppy. Allenatore: Cioffi.

MILAN (4-2-3-1): Maignan 6; Florenzi 6, Tomori 5, Romagnoli 6, Hernandez 6; Bakayoko 5 (1’st Kessié 6), Bennacer 5 (1’st Tonali 6); Saelemaekers 5.5 (23’st Castillejo 6), Diaz 5 (36’st Maldini 6), Krunic 5 (1’st Messias 6); Ibrahimovic 6.5. In panchina: Tatarusanu, Mirante, Tourè, Kalulu, Gabbia. Allenatore: Pioli

Arbitro: Fourneau di Roma
Reti: 17’ pt Beto, 47’st Ibrahimovic.
Note: Ammoniti: Perez, Deulofeu. Espulso Success al 48’st.

UDINE
Il Milan agguanta il pari al 92' proprio mentre l'Udinese già assaporava il gusto del successo contro la capolista. È ancora Ibrahimovic a togliere le castagne dal fuoco ai rossoneri, apparsi involuti, lenti e poco concreti. Il peso dell'attacco poggia solamente sullo svedese che, a pochi istanti dalla fine, ha trovato una zampata che ha ammutolito una Dacia Arena ormai pronta a esplodere di gioia. Ottimo l'esordio del tecnico Gabriele Cioffi (che sostituisce l’esonerato Luca Gotti) in panchina anche se, proprio nel recupero finale, ha pagato l'inesperienza, non sfruttando il terzo e ultimo slot per le sostituzioni che avrebbe potuto interrompere il forcing disperato del Milan. Pioli fa riposare Kessie e Tonali e rilancia Bennacer e Bakayoko, ma la mossa, nel primo tempo, è suicida. L'Udinese dopo 17' passa meritatamente in vantaggio: Bennacer perde un pallone sanguinosa a centrocampo e si apre un'autostrada per Beto. Il centravanti portoghese spara su Magnain in uscita, ma il rimpallo favorevole e un intervento goffo di Tomori gli regalano una seconda opportunità che il numero 9 scarica sotto la traversa. Il Milan è opaco e il pari arriva solo nell’assalto finale, con l'immortale Ibra che diventa il terzo, dopo Messi e Cristiano Ronaldo, ad aver toccato quota 300 reti, negli anni Duemila, nei principali cinque campionati europei. «Abbiamo fatto fatica a proporre il nostro solito gioco», spiega Pioli, «Non siamo stati lucidi e precisi quanto serviva; abbiamo regalato il gol e la partita si è complicata molto».
Angelo Caradonna