Icardi sotto esame, col Frosinone gioca Jovetic
MILANO. Per restare in vetta, l'Inter non può sottovalutare l'avversario. Abbassare la guardia col Frosinone, dopo i successi contro Roma e Torino, sarebbe un grave passo falso oltre che una...
MILANO. Per restare in vetta, l'Inter non può sottovalutare l'avversario. Abbassare la guardia col Frosinone, dopo i successi contro Roma e Torino, sarebbe un grave passo falso oltre che una dimostrazione di immaturità. Dopo Frosinone toccherà al Napoli e arrivare al San Paolo forti del primato darebbe una marcia in più ai nerazzurri. Domenica l'Inter ha l'occasione di migliorarsi. La difesa funziona e a San Siro, oltre le quattro reti con la Fiorentina, non ha più incassato gol. L'attacco è chiamato a fare di più. Mancano i gol di Icardi, ancora non uomo squadra come vorrebbe Mancini, che deve dimostrare di poter uscire da un anonimato che lo sta condizionando. Per essere sicuri di restare tra i primi posti, non si può vincere solo di misura, ma bisogna chiudere prima le partite. L'obiettivo imposto dal presidente Thohir è il terzo posto, la Champions. Ha scelto l'Inter proprio per riportarla nel calcio che conta. Mancini sa bene che se non riporterà l'Inter in Europa sarà fallimento. Ma finché può, vuole godersi il primo posto. «Dobbiamo lavorare tanto per restare in testa - ha ammesso - ma l'obiettivo resta la Champions». Si aspetta e pretende una vittoria anche domenica sera e senza lasciare in bilico il risultato fino alla fine. Per farlo potrebbe rilanciare Jovetic in attacco dal 1' dopo la panchina col Torino. A centrocampo, invece, spazio a chi è stato meno utilizzato per non rischiare Medel, Kondogbia e Melo che sono diffidati.

