Il baby Tonali del Brescia: io il nuovo Pirlo? No, a me piace la grinta di Gattuso

14 Novembre 2018

Ormai non ci fa più neanche caso: da quando gioca lì nel mezzo e con la maglia del Brescia il confronto con Andrea Pirlo è una costante che sta accompagnando la sua carriera appena decollata. Ma Luca...

Ormai non ci fa più neanche caso: da quando gioca lì nel mezzo e con la maglia del Brescia il confronto con Andrea Pirlo è una costante che sta accompagnando la sua carriera appena decollata. Ma Luca Tonali (nella foto), il primo Millennial approdato in Nazionale e giocando pure in serie B col Brescia (la A è un sogno ancora da realizzare: «Speriamo di riuscirci con la mia squadra quest'anno») ha imparato a conviverci senza fasciarsi la testa. Anzi davanti al lusinghiero, ma anche ingombrante paragone risponde da sotto il ciuffo: «È una confronto che non mi pesa, figurarsi, ho sempre apprezzato e mi sono ispirato a un campione come Pirlo, ma non mi rivedo in lui se non nel modo di portare i capelli», sorride. «Ancora non ho avuto modo di incontrarlo, l'ho visto un anno e mezzo fa quando venne a Brescia. Il mio idolo è Iniesta, ma mi è sempre piaciuta la cattiveria di Gattuso, cercherò di prenderne un po’». Confessando anche di essere fin da bambino simpatizzante del Milan: chissà che questo non possa pesare sulle sue scelte future anche perché già da tempo su di lui hanno messo gli occhi i maggiori club italiani come Juve, Inter, Roma. «Non ascolto né mi faccio distrarre dalle voci di mercato», risponde deciso. «Restare e crescere a Brescia è la scelta migliore, quando si è giovani non è facile giocare con continuità, io lo sto facendo. Poi staremo a vedere al momento opportuno, nessuna preclusione anche a fare esperienza all'estero. Intanto allenarmi con grandi giocatori come sto facendo adesso mi permetterà di imparare tanto, posso prendere esempio da loro e se sarò chiamato a giocare l'amichevole con gli Stati Uniti mi farò trovare pronto». Sugli obiettivi dice semplicemente: «Vincere, vincere, vincere». In mezzo ai tanti elogi baby Tonali confessa il suo difetto maggiore: «A scuola vado poco». Meglio godersi il record di primo 2000 approdato nella Nazionale maggiore («È un grande orgoglio») e raccontare dove predilige giocare: «Sono cresciuto come interno, ora il mio allenatore Corini mi vede regista, ruolo che ha ricoperto anche lui. Gioco così da due anni».
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