Il Cagliari favorito ma per la promozione c’è anche il Pescara

2 Settembre 2015

In seconda fila biancazzurri con Bari, Cesena e Spezia Due incognite per il Lanciano, ma ha tutto per salvarsi

E’ opinione generale che il Cagliari sia la grande favorita per una delle due promozioni dirette in serie A. Ed è un’opinione condivisibile. I rossoblù hanno allestito un organico che, sulla carta, ha una marcia in più. I soldi delle cessioni e il paracadute (economico) derivato dalla retrocessione in B hanno consentito alla società del presidente Giulini di varare una squadra destinata a dominare la serie B. Alle spalle ci sono il Bari di Maniero e Rosina, il Cesena di Ragusa e Ciano, lo Spezia di Calaiò e il Pescara. Che riparte dall’onda lunga del grande finale della passata stagione chiusa con la sconfitta (immeritata) nella finale play off. Lo stesso Massimo Oddo ha detto di voler puntare in alto e la società non si è nascosta. In estate ha fatto cassa grazie alle cessioni dei giocatori che si sono messi in mostra e poi ha cercato di accontentare le richieste dell’allenatore. Non sono arrivate tutte prime scelte, ma Oddo si è detto comunque soddisfatto. «Complimenti alla società, ora tocca a noi», ha cinguettato su Twitter lunedì sera. A ben vedere l’unico reparto da verificare alla prova del campo è la difesa dove l’argentino Campagnaro è l’elemento di esperienza, ma la sua adattabilità alla B e la tenuta fisica sono da verificare. In avanti Andrea Cocco dovrebbe essere una garanzia, dall’alto dei 19 gol messi a segno nella passata stagione, e Gianluca Lapadula la scommessa da vincere in B dopo il gran campionato di Lega Pro a Teramo. La rosa è larga, forse sin troppo visto che sono rimasti sul groppone anche alcuni giocatori che Oddo e la società, per motivi diversi, avrebbero ceduto volentieri. Si partirà domenica da Livorno nella speranza di conquistare un risultato che possa infiammare l’entusiasmo dei tifosi. Finora, infatti, sono stati venduti circa 3.000 abbonamenti, meno di quelli sottoscritti l’anno scorso (3.500). Lo stesso trend si registra anche a Lanciano, a livello di tessere. Ne sono state sottoscritte circa 1.200 (di cui 50 per due anni) contro le 2.000 dell’estate del 2014.

L’obiettivo della Virtus sarà la salvezza, malgrado Roberto D’Aversa avesse sperato di poter alzare l’asticella. La scelta strategica di ricorrere al minutaggio comporterà un impiego costante dei giovani. Se centrocampo e attacco sono, in buona sostanza, sullo stesso livello della passata stagione, la stessa cosa non si può dire per la difesa. Pesa come un macigno la cessione di Troest al Novara. Il danese non è stato rimpiazzato con un difensore di pari livello. In porta c’è Aridità, l’estremo difensore della promozione in serie B che però tra i cadetti in questi anni non ha mai giocato con regolarità. Difensore centrale e portiere sono le incognite di un organico che conta 31 giocatori (compresi i tanti giovani). Ben oltre quelli che si augurava di avere Roberto D’Aversa. Altro particolare da non sottovalutare è la tifoseria che negli ultimi anni ha avuto sempre una spinta propulsiva: nelle ultime settimane, infatti, si sono levati dei mugugni sull’operato della società sul mercato. Mugugni che saranno spazzati dai primi risultati positivi.

La serie B insegna che c’è da aspettarsi sempre una sorpresa nelle zone alte della classifica: nella passata stagione il ruolo è stato ricoperto dal Frosinone, quest’anno potrebbe toccare alla Salernitana.

@roccocoletti1

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