Il campione Chieffi: non sarei sorpreso se si andasse sul 6-6

13 Marzo 2021

Tommaso Chieffi (nella foto), tattico del Moro di Venezia che vinse la Louis Vuitton Cup nel 1992, ci ha sempre creduto. Se alla vigilia Luna Rossa veniva data per spacciata o quasi da diversi...

Tommaso Chieffi (nella foto), tattico del Moro di Venezia che vinse la Louis Vuitton Cup nel 1992, ci ha sempre creduto. Se alla vigilia Luna Rossa veniva data per spacciata o quasi da diversi addetti ai lavori (soprattutto neozelandesi), il velista toscano era stato uno dei pochi ad affermare che l’esito della contesa sarebbe stato tutt’altro che scontato: i fatti gli hanno dato ragione. «Tanti sostengono che Luna Rossa sia più lenta, ma non è vero», spiega Chieffi. «New Zealand è leggermente più veloce in poppa perché ha meno superficie bagnata. Di bolina Luna Rossa ha questi foil che le consentono di tenere degli angoli più stretti, il che è un vantaggio molto importante durante il match race. Secondo me Luna Rossa è leggermente più veloce di bolina e leggermente più lenta in poppa. Se gli fai fare una gara a cronometro, probabilmente vince New Zealand. Ma l’avversario c’è e Luna Rossa ha i punti di forza nella manovrabilità e nella gestione dei foil a bassa velocità». Il risultato è talmente imprevedibile che Chieffi non si stupisce se «arrivassimo sul 6-6. Dall’inizio sostenevo che l’esito non sarebbe stato scontato. New Zealand è orientata a fare velocità in linea retta, a scapito della manovrabilità. Luna Rossa invece è all’opposto, con ali grosse e due timonieri. Sarà una sfida avvincente»