Il caso Muntari a Striscia la notizia. Memushaj: «Noi giocatori potevamo fare di più»

4 Maggio 2017

Staffelli prova a consegnare al calciatore il tapiro d'oro, ma lui tira dritto. Zeman: «Dispiace che abbia pagato solo lui». Thuram: «Il razzismo? Basta far finta di non vedere»

A Striscia la notizia, il telegiornale satirico di Canale 5, è andata in onda la tentata consegna del Tapiro d’oro al giocatore ghanese del Pescara Sulley Muntari, perchè nell’ultima partita contro il Cagliari è stato espulso dall’arbitro in seguito alla sua decisione di lasciare il campo per protesta dopo aver sentito i cori razzisti. Valerio Staffelli si è recato al centro sportivo Poggio degli Ulivi di Città Sant’Angelo e ha dapprima incontrato l’allenatore Zdenek Zeman, che ha detto: «Mi dispiace cha abbia pagato solo lui. Secondo me aveva ragione. Nel calcio ci sono tante cose che non vanno e questa è una di quelle». Quindi ha intercettato Muntari, il quale non ha accettato il premio del Tg satirico di Antonio Ricci e ha preferito non proferire parola. Qualcosa di importante l'ha invece detta il capitano del Pescara, Ledian Memushaj:  «Forse noi giocatori potevamo fare di più». Se davanti all'indifferenza dell'arbitro e ai cori razzisti tutti i calciatori del Pescara si fossero fermati e avessero dato la loro solidarietà a Muntari, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.

Durissime le parole di Thuram. «Il caso Muntari? Non è molto facile da capire. Ci sono dei tifosi che fischiano Muntari perchè è nero, Muntari si arrabbia, vuole uscire dal campo, arriva l’arbitro che l’ammonisce e poi gli dà il rosso. Vuol dire che Muntari non è aiutato dal potere nel calcio». A commentare l’espulsione del giocatore del Pescara, Sulley Muntari, dopo i cori razzisti a Cagliari è Lilian Thuram, ex campione della Juventus e della nazionale francese, in un’intervista a Radio Capital. «I giocatori delle due squadre fanno finta di non capire che cosa sta succedendo, c’è uno che si fa aggredire e tutti girano la testa. I tifosi che sono seduti girano la testa. Alla fine diventa colpa di Muntari, Muntari esce e il gioco continua. Ma devono essere i bianchi a cambiare le cose, non Muntari. C’è ipocrisia - ha proseguito Thuram -. Il problema del razzismo non è Muntari: sono gli altri che non fanno niente. Per non vedere, si dice che è colpa sua. È la storia del razzismo: non è la novità. Basta far finta di non vedere».