Il Chieti crolla all’Angelini I tifosi: meritiamo di più

18 Gennaio 2024

I neroverdi restano a meno nove dalla vetta, l’Atletico Ascoli vince 2-0

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CHIETI (4-2-3-1): Vitiello 5,5; Canale 5,5, Conson 5, Postiglione 5,5, Marino 5 (20’ st Forgione 5,5); Di Sabatino 5 (20’ st Caterino 5,5), Castellano 6 (29’ st Gatto V. sv); Masawoud 5,5 (36’ st Mercuri sv), Gatto A. 5, Salvatore 5,5; Ardemagni 5 (29’ st Fall sv). A disposizione: Bux, Vesi, Laziz, Mazzei. Allenatore: Iezzo.

ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Pompei 6; Mazzarani 6,5, D’Alessandro 6,5, Feltrin 6 (49’ st Pinto sv); Camilloni 6,5, Severini 6,5 (42’ st Ciabuschi sv), Vechiarello 7, Olivieri 7, Valentino 6 (13’ st Gurini 6); Cesario 7 (13’ st Pedrini 6), Traini 7 (49’ st Andreucci 6). A disposizione: Canullo, Marucci, Ceccarelli, Clerici. Allenatore: Seccardini.

Arbitro: Gallorini di Arezzo.
Reti: 24’ pt Olivieri, 48’ pt Traini.
Note: spettatori circa 1.300. Ammoniti Conson, Caterino, Feltrin, Vechiarello. Angoli 1-2.
CHIETI
Un tracollo che spegne le speranze di rientrare nella corsa promozione. Finisce tra i fischi dei tifosi che intonano anche il coro: «Meritiamo di più». All’Angelini il Chieti perde 2-0 con l’Atletico Ascoli e resta a -9 dalla capolista Campobasso. Un distacco enorme aggravato dal fatto che i neroverdi sono attualmente fuori dalla zona play off con ben cinque squadre davanti. Il recupero della gara con l’Atletico Ascoli, sospesa lo scorso 7 gennaio per l’infortunio dell’arbitro, poteva essere l’occasione per riaprire i giochi e accorciare a -6 le distanze dalla vetta del girone F della serie D. Tutt’altro. Lo 0-2 con gli ascolani ridimensiona il Chieti e le sue ambizioni di rimonta. Lo ammetterà anche il tecnico Iezzo nel dopo partita, riconoscendo la forza di altre squadre più attrezzate per la vittoria del campionato. I limiti dell’organico sono evidenti – e dal mercato di riparazione non sono arrivati i rinforzi di spessore annunciati dalla società - ma non possono bastare per giustificare un approccio disastroso contro un Atletico Ascoli che ha strapazzato il Chieti nel primo tempo e meritato la vittoria uscendo anche tra gli applausi dello sportivo pubblico teatino.
Nemmeno le scelte di Iezzo hanno convinto. Il tecnico ha fatto turnover e ha tenuto inizialmente in panchina Forgione e Fall, due giocatori che insieme fanno mezza squadra, oltre a Vincenzo Gatto. Ardemagni è partito titolare e ha fallito l’ennesima occasione: zero tiri in porta, pochi palloni giocati e i primi fischi dei tifosi al momento della sostituzione (tardiva) con Fall, arrivata solo al 74’. Quello che è mancato, però, è stato l’atteggiamento. Dopo il buon secondo tempo nel derby con L’Aquila, ci si aspettava tutt’altro approccio dei neroverdi.
Così non è stato. Dal 22’, momento esatto in cui riparte il gioco all’Angelini, l’Atletico Ascoli inizia forte così come aveva fatto lo scorso 7 gennaio. I bianconeri impiegano 2’ per passare in vantaggio con un tiro-cross di Olivieri che approfitta di una dormita del Chieti su una rimessa laterale e beffa Vitiello. Gol fortuito sì, ma risultato legittimato dagli ascolani che colpiscono una traversa con Camilloni, cestinano il raddoppio con Severini e poi raddoppiano al 48' con un contropiede micidiale nato da una palla persa di Masawoud e lanciato dall’ex Cesario che salta Conson e serve a Traini l’assist del 2-0. Chieti imbambolato e in balia dell’Atletico Ascoli che domina a centrocampo, sfonda con i quinti e arriva in porta con facilità.
Nel secondo tempo servirebbe una scintilla e nemmeno la buona sorte aiuta i teatini che si vedono subito annullare due gol per fuorigioco a Castellano e Masawoud. Nella prima azione Ardemagni è in fuorigioco attivo sulla traiettoria del tiro e copre la visuale del portiere; nel secondo Masawoud è avanti dopo la sponda di Gatto. Due episodi sui quali c’è poco da recriminare e che rappresentano le uniche fiammate della ripresa. Poco, troppo poco per rimettere in piedi la partita. La vetta ora è un miraggio.
Giammarco Giardini
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