Il Chieti inizia bene: nella prima amichevole il Pescara Basket va ko

31 Agosto 2022

CHIETI . Prima apparizione stagionale per la Mokambo Chieti che, al PalaTricalle, supera (94-59) il Pescara Basket formazione che si presenterà ai nastri di partenza del campionato di serie B. E non...

CHIETI . Prima apparizione stagionale per la Mokambo Chieti che, al PalaTricalle, supera (94-59) il Pescara Basket formazione che si presenterà ai nastri di partenza del campionato di serie B. E non sono certo mancate utili indicazioni per i tecnici delle due squadre al termine di quattro frazioni di gioco con risultato azzerato (24-13, 28-12, 19-19, 23-15 i parziali) e tutte caratterizzate da un buon ritmo nonostante la condizione fisica non può essere certo delle migliori. Tra i biancorossi teatini fermo Mastellari, tra gli ospiti le assenze di Grosso e Fasciocco, vivace l’avvio della giovane formazione di coach Cova, poi è la Mokambo a prendere in mano le redini dell’incontro mettendo in mostra anche sprazzi interessanti. Minutaggio limitato per Jackson, arrivato a Chieti solo da pochi giorni, con coach Rajola pronto a ruotare tutti gli atleti a disposizione, sul versante opposto tanta determinazione e l’esperienza di Capitanelli, miglior marcatore (15 punti) dei suoi. «Dopo una fase di preparazione atletica, abbiamo provato qualcosa con il pallone solo negli ultimi giorni», il commento dello stesso Rajola, «e non posso che essere soddisfatto di quanto si è visto soprattutto sotto il profilo dell’intensità. Bene così, si continua a lavorare e sabato prossimo ci sarà un banco di prova importante, sul parquet di Rieti, contro una compagine di pari categoria».
Sugli scudi, per la Mokambo, la guardia Alibegovic (19 punti) che a fine partita incassa i complimenti del presidente Marchesani: «Davvero una buona prova, la sua, bene anche il giovane play Reale ma credo che da tutta la squadra siano arrivate note confortanti». Il tutto ad un mese dall’inizio del campionato di serie A2 nel quale, sabato 1 ottobre, la Mokambo esordirà in trasferta a Cividale del Friuli.
Giuseppe Rendine