Il Chieti stecca all’Angelini: la festa è tutta della Samb

I neroverdi falliscono l’esame da grande e perdono davanti a 1.600 spettatori Padroni di casa spuntati, rossoblù cinici: due reti incassate su palle inattive
CHIETI0
SAMBENeDETTESE3
CHIETI (3-5-2): Vitiello 5; Ferrari 5,5, Salto 5,5, Spinelli 5,5 (43’ st Di Renzo sv); Rossi A. 5,5 (14’ st D’Innocenzo 5,5), Masawoud 6, Poletto 5,5, Rossi G. 5,5 (21’ st Riosa 5,5), Marino 5,5; Palmisano 5 (21’ st Barbetta 6), Palumbo 5 (1’ st Cesario 5,5). A disposizione: Serra, Amato, Bregasi, Grasso. Allenatore: Cotta.
SAMBENEDETTESE (4-3-1-2): Berti 6; Murati 5,5 (32’ st Luccarini sv), Zaffagnini 6 (26’ st Mauthe 6), Migliorini 6,5, Viscardi 6; Proia 6,5, Tassi 6, Lulli 7 (32’ st Angiulli sv); Umile 5,5 (19’ st Feliz 7); Cardella 5,5, Chinellato 6 (14’ st Vita 6,5). A disposizione: Guerrieri, Bianchino, Emili, Marras. Allenatore: Alfonsi.
Arbitro: Raineri di Como.
Reti: 23’ pt Lulli, 28’ st Vita, 30’ st Feliz.
Note: spettatori 1.600, di cui 300 ospiti. Ammoniti Spinelli, Palmisano, Cesario, Murati, Viscardi, Umile, Cardella. Angoli: 1-4. Recupero: 1’ pt e 5’ st.
CHIETI
Il Chieti torna sul pianeta terra. All’Angelini, davanti a 1.600 spettatori, i neroverdi vengono travolti 3-0 dalla Sambenedettese e perdono la vetta della classifica. Dopo due vittorie consecutive, arriva la prima sconfitta. Meritata, perché i rossoblù hanno sovrastato fisicamente la squadra di Cotta che ha corso tanto ma ha tirato nello specchio della porta solo all’85’ con Barbetta. Di fronte a una squadra più forte, esperta e costruita per vincere il campionato, il Chieti ha mostrato i suoi limiti e ci ha messo anche del suo perché ha regalato almeno due gol. I primi due, infatti, sono arrivati entrambi su palla inattiva. Al 23’ angolo di Proia, Chinellato prolunga di testa sul secondo palo, la difesa è poco attenta e l’ex Teramo Lulli segna a porta vuota. Ancora più grave l’errore in occasione del raddoppio al 73’, quando Vitiello esce male sulla punizione di Proia e per Vita è un gioco da ragazzi appoggiare il pallone in rete. Complicità del portiere neroverde anche due minuti dopo, quando sugli sviluppi di una rimessa laterale, da posizione defilata e quasi da centrocampo, il neo entrato Feliz disegna una traiettoria all’incrocio dei pali. Applausi per la grande giocata del numero quindici rossoblù, ma demeriti evidenti di Vitiello che era fuori dai pali. La Samb, cinica e spietata, ringrazia per i regali, si rialza dopo la sconfitta contro la Cynthialbalonga e salva la panchina di Alfonsi, in bilico alla vigilia e insidiato da Fabio Prosperi. Dal Chieti ci si aspettava qualcosa di più in termini di finalizzazione, anche se l’impegno dei neroverdi non è mancato e a fine partita la squadra ha raccolto l’applauso di una gremita curva Volpi. Il divario tecnico (e fisico) tra le due formazioni è apparso evidente. Troppo spuntato il Chieti, partito con il 3-5-2 e con l’attacco leggero Palmisano-Palumbo scelto da Cotta per provare a sorprendere alle spalle la difesa rossoblù guidata dalla fisicità dell’ex Migliorini. La mossa non ha dato i suoi frutti: i due attaccanti sono rimasti isolati e sulle fasce i neroverdi non hanno mai creato superiorità numerica. Nel secondo tempo, al 66’, Cotta è passato al 4-3-1-2 con Barbetta dietro la coppia pesante Cesario-Riosa ma i teatini non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare l’arrembaggio finale perché i rossoblù hanno chiuso la partita al 73’ con Vita per poi dilagare con l'eurogol di Feliz. Un passivo forse troppo pesante per i neroverdi ma al primo vero esame con una grande, i limiti del Chieti sono venuti a galla.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
SAMBENeDETTESE3
CHIETI (3-5-2): Vitiello 5; Ferrari 5,5, Salto 5,5, Spinelli 5,5 (43’ st Di Renzo sv); Rossi A. 5,5 (14’ st D’Innocenzo 5,5), Masawoud 6, Poletto 5,5, Rossi G. 5,5 (21’ st Riosa 5,5), Marino 5,5; Palmisano 5 (21’ st Barbetta 6), Palumbo 5 (1’ st Cesario 5,5). A disposizione: Serra, Amato, Bregasi, Grasso. Allenatore: Cotta.
SAMBENEDETTESE (4-3-1-2): Berti 6; Murati 5,5 (32’ st Luccarini sv), Zaffagnini 6 (26’ st Mauthe 6), Migliorini 6,5, Viscardi 6; Proia 6,5, Tassi 6, Lulli 7 (32’ st Angiulli sv); Umile 5,5 (19’ st Feliz 7); Cardella 5,5, Chinellato 6 (14’ st Vita 6,5). A disposizione: Guerrieri, Bianchino, Emili, Marras. Allenatore: Alfonsi.
Arbitro: Raineri di Como.
Reti: 23’ pt Lulli, 28’ st Vita, 30’ st Feliz.
Note: spettatori 1.600, di cui 300 ospiti. Ammoniti Spinelli, Palmisano, Cesario, Murati, Viscardi, Umile, Cardella. Angoli: 1-4. Recupero: 1’ pt e 5’ st.
CHIETI
Il Chieti torna sul pianeta terra. All’Angelini, davanti a 1.600 spettatori, i neroverdi vengono travolti 3-0 dalla Sambenedettese e perdono la vetta della classifica. Dopo due vittorie consecutive, arriva la prima sconfitta. Meritata, perché i rossoblù hanno sovrastato fisicamente la squadra di Cotta che ha corso tanto ma ha tirato nello specchio della porta solo all’85’ con Barbetta. Di fronte a una squadra più forte, esperta e costruita per vincere il campionato, il Chieti ha mostrato i suoi limiti e ci ha messo anche del suo perché ha regalato almeno due gol. I primi due, infatti, sono arrivati entrambi su palla inattiva. Al 23’ angolo di Proia, Chinellato prolunga di testa sul secondo palo, la difesa è poco attenta e l’ex Teramo Lulli segna a porta vuota. Ancora più grave l’errore in occasione del raddoppio al 73’, quando Vitiello esce male sulla punizione di Proia e per Vita è un gioco da ragazzi appoggiare il pallone in rete. Complicità del portiere neroverde anche due minuti dopo, quando sugli sviluppi di una rimessa laterale, da posizione defilata e quasi da centrocampo, il neo entrato Feliz disegna una traiettoria all’incrocio dei pali. Applausi per la grande giocata del numero quindici rossoblù, ma demeriti evidenti di Vitiello che era fuori dai pali. La Samb, cinica e spietata, ringrazia per i regali, si rialza dopo la sconfitta contro la Cynthialbalonga e salva la panchina di Alfonsi, in bilico alla vigilia e insidiato da Fabio Prosperi. Dal Chieti ci si aspettava qualcosa di più in termini di finalizzazione, anche se l’impegno dei neroverdi non è mancato e a fine partita la squadra ha raccolto l’applauso di una gremita curva Volpi. Il divario tecnico (e fisico) tra le due formazioni è apparso evidente. Troppo spuntato il Chieti, partito con il 3-5-2 e con l’attacco leggero Palmisano-Palumbo scelto da Cotta per provare a sorprendere alle spalle la difesa rossoblù guidata dalla fisicità dell’ex Migliorini. La mossa non ha dato i suoi frutti: i due attaccanti sono rimasti isolati e sulle fasce i neroverdi non hanno mai creato superiorità numerica. Nel secondo tempo, al 66’, Cotta è passato al 4-3-1-2 con Barbetta dietro la coppia pesante Cesario-Riosa ma i teatini non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare l’arrembaggio finale perché i rossoblù hanno chiuso la partita al 73’ con Vita per poi dilagare con l'eurogol di Feliz. Un passivo forse troppo pesante per i neroverdi ma al primo vero esame con una grande, i limiti del Chieti sono venuti a galla.
Giammarco Giardini
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