Il debutto di Cavuto: «Che emozione vestire l’azzurro»

Lo schiacciatore di Tollo in forza al Trentino giocherà la Nations League con l’Italia. Forse in estate cambierà club
TOLLO. Sono settimane eccitanti ed entusiasmanti per Oreste Cavuto. Un po’ alla volta, a 22 anni, si sta affermando, sia con il Trentino, la squadra di club, che in Nazionale. L’esordio in maglia azzurra è fresco, risale a giovedì sera, a Cagliari, nell’amichevole vinta contro il Giappone; venerdì sera la replica nell’incontro perso al tie-break, sempre contro i nipponici. Due bagni di folla per gli azzurri, uno scenario che Cavuto difficilmente dimenticherà. «E’ stata una serata emozionante e la vittoria è stata la chiusura migliore che si poteva avere in questa serata», ha detto. «Durante la settimana abbiamo lavorato molto su alcuni aspetti e il gioco ci permette di esprimerli anche sotto pressione. Un’esperienza importante in vista del proseguimento della stagione». Quattro punti a referto nella prima gara e sei nella seconda.
Un buon debutto per lo schiacciatore di Tollo che negli anni è cresciuto a Trento e nelle parentesi in cui è andato a farsi le ossa con il Potenza Picena e a Bergamo. Una crescita costante, nonostante nel Trentino ci siano fior di campioni. Negli anni ha messo in bacheca un Mondiale per club e una coppa Cev; in Nazionale ha vinto i Giochi del Mediterraneo. Tanti i premi collezionati a livello individuale nel settore giovanile. Salta e schiaccia il ragazzo partito da Tollo con una valigia piena di sogni che un po’ alla volta sta realizzando. In silenzio e lavorando sodo. E facendo parlare di sè di tanto in tanto. Ad esempio, durante gli ultimi play off quando nella gara tre della semifinale tra il Trentino e la Lube Civitanova ha in pratica deciso la gara entrando a partita in corsa, nella parte finale del primo set.
Ragazzo d’oro lo schiacciatore di Tollo, umile, sempre impegnato e rispettoso del proprio ruolo, quello di quarto schiacciatore (nelle gerarchie iniziali partiva dopo Kovacevic, Russell e Van Garderen), partito giovanissimo dal natìo Abruzzo, nel 2012, formatosi nel settore giovanile di Trentino Volley, prima delle esperienze maturate a Potenza Picena e Bergamo, dove si è fatto le ossa per poi rientrare alla “casa madre”. La crescita di Cavuto non è passata inosservata agli occhi di Chicco Blengini, il ct dell’Italia che lo ha voluto con sè, mettendolo nella lista dei convocati che disputeranno la Volleyball Nations League 2019. Dopo le amichevoli di Cagliari la comitiva azzurra partirà, lunedì, per la prima tappa della manifestazione a Jiangmen in Cina.
Nell’orizzonte di Oreste Cavuto, un ragazzone di 199 centimetri di altezza, ci sono la qualificazione olimpica e gli Europei. Il suo obiettivo è quello di restare nel gruppo dell’Italia che avrà un’estate piena di impegni e che cammin facendo recupererà i big, tipo Zaytsev e Juantorena. Tecnicamente Cavuto è un giocatore completo, abile sia in attacco che in fase di ricezione. Un pallavolista ritenuto affidabile, ma con ampi margini di miglioramento. «Sto vivendo delle emozioni nuove e bellissime», il racconto di Cavuto, «nel giro di poche settimane mi si sta aprendo un mondo. Da parte mia, cerco di essere concentrato sugli impegni che mi aspettano. So che sarà un’estate di grande lavoro, ma questa è una prospettiva che mi eccita». Ha lasciato Tollo a 14 anni. I dirigenti del Trentino lo hanno notato al trofeo delle Regioni del 2012 e l’hanno prelevato. Aveva iniziato a giocare a pallavolo a Tollo, poi Crecchio e infine Chieti, sponda Teate. Fino al grande salto. Oreste Cavuto ha una gemella Gaia che studia Beni culturali e un fratello minore Davide che studia alla Sapienza e dopo una parentesi al Paglieta si è dato al beach volley.
L’orizzonte azzurro è delineato, quello di club no. Nel senso che lo schiacciatore del Trentino potrebbe andare nuovamente in prestito per giocare con maggiore continuità. Si sono fatti avanti Verona, Latina e Ravenna, sempre in Superlega. Nelle prossime settimane è attesa la scelta. Nel frattempo continua a inebriarsi di azzurro e si prepara per la conquista della Cina.
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