Il dg Sartiano è deluso: «Dobbiamo migliorare» Conson: «Ora vinciamo le prossime due partite»

TERMOLI. Si avvertono lontano un miglio le sensazioni di insoddisfazione dei tifosi teatini e anche della squadra che non è certo contenta per questo 0-0 a Termoli. La dirigenza, altresì, spara a...
TERMOLI. Si avvertono lontano un miglio le sensazioni di insoddisfazione dei tifosi teatini e anche della squadra che non è certo contenta per questo 0-0 a Termoli. La dirigenza, altresì, spara a pallettoni. «Non siamo assolutamente felici per questo pareggio», afferma il dg Demetrio Sartiano, «non è la prima volta che succede con squadre meno blasonate. Con tutto il rispetto per il Termoli, ci aspettavamo una vittoria, invece dobbiamo migliorare tanto e concentrarci di più. Siamo molto amareggiati. I ragazzi sanno quello che pensiamo, in queste partite la differenza la fanno le cose su cui dobbiamo migliorare, come l’umiltà». Nel primo tempo ci sono stati tanti lanci lunghi, il dg glissa: «Diciamo che chi incontra il Chieti mette il 101% in campo. Noi avevamo studiato la tipologia del loro gioco, potevamo puntare sugli spazi esterni, dove saremmo stati pericolosi. Serra? È la seconda volta che viene espulso. Diciamo che succede e che sono situazioni da migliorare. Ma come tutti d’altronde. Abbiamo provato anche a spingere, la squadra sapeva perfettamente la differenza tecnica che c’era, e c’è. Ma una partita si gioca in 100’, non in 10’ o 20’. Perciò serviva una svolta». Il dg ci crede: «Certamente. Mancano quattro partite alla fine del girone di andata. Siamo 4-5 squadre a combattere, la Samb non se ne va. Non è tutto bello ma ci crediamo ancora, anzi lo dimostreremo con i fatti». Mancano 4 gare alla fine del girone d’andata. Chiude Sartiano: «Vero. Quattro e non due. Mettiamoci la massima concentrazione e vediamo».
Sulla stessa lunghezza d’onda il difensore Diego Conson: «Ogni partita ha una storia a sé. Loro erano ben messi in campo e anche un punto, per loro, era un miracolo. Noi, invece, non siamo soddisfatti ma il campionato è lungo e prepariamo la prossima partita con il Notaresco. Dare giudizi affrettati è eccessivo. Di certo cercheremo di correggere gli errori fatti». Si parla di tattica di gioco. Riprende Conson: «I lanci lunghi? Quando hai due giocatori come i nostri attaccanti (Fall ed Ardemagni ndc), con il terreno di gioco non in perfette condizioni, eravamo quasi obbligati a lanciare lungo». Poi Serra è stato espulso: «In 10 è stato tutto più difficile. Non è la prima volta che restiamo in dieci, ognuno è pronto a fare una corsa in più per il compagno anche se succedono questi inconvenienti. Adesso abbiamo due gare interne consecutive, bisogna sempre vincere e giocare con il coltello tra i denti. Siamo dispiaciuti per i tifosi, perché con il freddo sono venuti qua. Ma il campionato è lungo, speriamo di regalargli altre belle sorprese». (p.p.)
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