Il “dio” Messi, numeri da far paura e conto da 178mila euro al giorno
BARCELLONA. Leo Messi si è ripreso tutto: gloria, record, aggettivi e osanna dai quattro angoli del mondo. La notte del Camp Nou e la sublime doppietta con cui ha annichilito il Bayern Monaco del suo...
BARCELLONA. Leo Messi si è ripreso tutto: gloria, record, aggettivi e osanna dai quattro angoli del mondo. La notte del Camp Nou e la sublime doppietta con cui ha annichilito il Bayern Monaco del suo ex demiurgo Pep Guardiola, regalano un'altra pagina di storia al «nuovo dio del calcio» (è la sintesi giornalistica dello spagnolo “AS”).
Se il 2014 non è stato certo un anno da incorniciare per il fuoriclasse argentino – niente Mondiale in Brasile, niente Liga, vinta dal Real di Cristiano Ronaldo che gli ha soffiato anche il Pallone d'Oro, oltre ai guai pesantissimi con il fisco – mercoledì sera sono bastati tre minuti per dar ragione a Pep Guardiola: «Leo è il migliore al mondo».
Giusto 10 anni fa – era il 1° maggio 2005 – segnò il suo primo gol con la maglia blaugrana all'Albacete, un gran pallonetto su assist di Ronaldinho, e dieci anni più tardi è già arrivato a 400 gol, ha vinto quattro Palloni d'Oro, tre Champions, due Mondiali per club, sei Liga, più coppe e coppette varie. Il 19 aprile, il 2-0 con cui ha chiuso i conti contro il Valencia è stato il suo 400° gol segnato con la maglia del Barça, il 46° in questa stagione (di cui 35 in Liga). Da allora non si è più fermato, inanellando altre prestazioni supercondite da assist e gol che hanno fatto dire al suo ex tecnico: «Messi? È semplicemente immarcabile».
D'altronde basta scorrere un po’ di numeri per dare ragione al tecnico catalano: 283 gol in 312 partite di Liga, 407 in 476 match in totale con la maglia della sua squadra del cuore, mentre con l'Albiceleste lo score non è da meno: 97 presenze e 45 reti. Farlo scendere in campo per Luis Enrique, con il quale non sono mancati screzi a inizio stagione, significa di fatto mettere il risultato in cassaforte: in 30 partite ufficiali quest'anno, sono arrivate 27 vittorie. E anche nell'eterno duello con CR7 è ora di nuovo lui a spuntarla (con la doppietta di mercoledì ha toccato 77 gol in Champions contro i 76 del portoghese, di due anni più vecchio). Non bastasse la laurea Champions, che ha vinto tre volte, Messi per otto volte di fila (dal 2007 al 2014) è stato nominato per il Fifa World player e per sei volte inserito nella squadra dell'anno Uefa. C'è da aggiungere altro?
Va da se che queste performance vanno di pari passo col suo conto in banca, che solo nel 2014 ha visto entrate per 65 milioni di euro (tra ingaggio, premi e contratti pubblicitarie). Significa 1,25 milioni a settimana, oltre 178.000 euro al giorno.

