Il ds Battisti: L’Aquila mi ha entusiasmato, una grande mentalità

Il dirigente dedica ad Attardi la vittoria sulla Pistoiese «Ora pensiamo al difficile match di Arezzo senza Ceccarelli»
L’AQUILA. La prima giornata di campionato ha regalato gioia e soddisfazione in casa L’Aquila. A dispetto di un’estate ricca di preoccupazioni e di incredulità, domenica la squadra di Carlo Perrone ha centrato i primi tre punti stagionali, battendo una delle formazioni più attrezzate del girone, la Pistoiese di Massimiliano Alvini, e recuperando – momentaneamente – la penalizzazione (-1).
Quello che è piaciuto maggiormente al tifo aquilano è stato lo spirito di sacrificio dei rossoblù, determinati a conservare il doppio vantaggio finale anche in inferiorità numerica. A coronare un piacevole pomeriggio di fine estate ci ha poi pensato il fantasista Manuel Mancini, autore di un eurogol per il due a zero definitivo. Una rete talmente bella da far scattare in piedi anche il direttore sportivo Alessandro Battisti che, al momento del gol, si è catapultato in campo assieme ai giocatori della panchina per raggiungere Mancini: «E’ stata una vera goduria vedere un pezzo di bravura del genere», commenta il ds aquilano, «ho corso in mezzo al campo per quanto ero felice. In vita mia mi era successo solo un’altra volta, in occasione di un gol simile realizzato da Domenico Mungo nell’esordio con la maglia del Chieti contro il Martina Franca (7 ottobre 2012, ndc)».
Tra l’altro, il destino ha voluto che tra le fila della Pistoiese ad assistere alla magia di Manuel Mancini ci fosse proprio Mungo, subentrato nel secondo tempo.
Battisti dedica la vittoria ad una bandiera del calcio aquilano: «Avverto che sta nascendo qualcosa di speciale. Non mi va di sbilanciarmi, ma vedere la gioia di tutti i i ragazzi dopo i gol e a fine partita, mi fa capire che si sta creando un gruppo vero. Con questa mentalità e con questo affiatamento possiamo andare lontano e toglierci delle soddisfazioni. La dedica? Assieme a tutta la società e al mister il nostro pensiero va al compianto Guido Attardi, bandiera storica dell’Aquila. Il 5 settembre c’è stato l’anniversario della sua scomparsa (5 settembre 2002». Archiviati i tre punti con la Pistoiese, non è però tempo di voli pindarici: «La nostra concentrazione si sposta già al difficile match del prossimo weekend in casa dell’Arezzo. La mentalità deve sempre essere quella di pensare ad una partita per volta. Solo così potremo andare oltre tutte le difficoltà che incontreremo sul nostro cammino».
In vista della sfida in Toscana, il tecnico aquilano Carlo Perrone dovrà fare a meno di uno dei pezzi da novanta del suo scacchiere, il gioiello offensivo Tommaso Ceccarelli.
Espulso domenica per somma di ammonizioni, oggi sarà ratificata la sua squalifica. Ipotizzando il suo possibile sostituto ad Arezzo, nel confermato 4-3-3 salgono le quotazioni dell’esterno di proprietà del Pescara Andrea Mancini (’95), rimasto in panchina.
Giammarco Menga
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