Il Giro d’Italia riparte: i big allo scoperto oggi sull’Etna

10 Maggio 2022

ROMA. Il Giro edizione numero 105 approda in Italia dopo una 'tre giornì intensa e inedita, vissuta fra Budapest, Visegrad, Kaposvar e il Lago Balaton. Il filo invisibile che collega l'Ungheria - da...

ROMA. Il Giro edizione numero 105 approda in Italia dopo una 'tre giornì intensa e inedita, vissuta fra Budapest, Visegrad, Kaposvar e il Lago Balaton. Il filo invisibile che collega l'Ungheria - da dove ieri le squadre sono volate per raggiungere l'aeroporto Fontanarossa di Catania - alla Sicilia rischia di trasformarsi in una specie di centrifuga capace di frullare e rimodulare ambizioni, velleità e progetti. Mathieu Van der Poel è sbarcato sull'Isola con la maglia rosa addosso, ma la domanda che circola in carovana è una sola: quanti giorni l'olandese riuscirà a resistere sul tetto della corsa organizzata da Rcs Sport? Il successivo quesito è ancora più immediato: riuscirà l'olandese volante, specialista nelle gare di un giorno, a superare indenne il duro esame dell'Etna? Già, perché oggi, quando la corsa rosa si rimette in marcia verso il continente, dovrà affrontare una 4ª tappa complicata, su un percorso di 172 chilometri, con un dislivello di 3.500 metri e un arrivo ai 1.892 metri del rifiugio Sapienza, che è collocato ai piedi delle pareti sommitali del vulcano più alto d'Europa. L'Etna primo crocevia per i sogni di gloria dei big. Quella di oggi non sarà una passeggiata. La tappa prevede un'ascesa finale lunga 22,8 chilometri che, dai 534 metri di Biancavilla (Catania), porterà gli atleti ad affrontare una scalata di 1.358 metri, fino all'arrivo di 1.892. La pendenza media non è proibitiva (5,9%), ma non è da escludere che la prima salita di un Giro con oltre 50.000 metri di dislivello resti nelle gambe di qualcuno. Chi conosce bene questa salita è Vincenzo Nibali, che di Giri ne ha vinti due (2013 e 2016) che, assieme al compagno dell'Astana, Miguel Angel Lopez, può provare a inventarsi qualcosa. Lo stesso vale per Simon Yates: nel 2018 il britannico, nella tappa vinta dal colombiano Chaves (occhio anche a lui), indossò per la prima volta la maglia rosa.