Il manto erboso dell’Adriatico è il migliore di tutta la serie B

PESCARA. Negli ultimi anni in Italia ci sono state tante discussioni sullo stato di salute dei campi da gioco. L’ultima polemica l’ha sollevata la settimana scorsa l’allenatore della Fiorentina...
PESCARA. Negli ultimi anni in Italia ci sono state tante discussioni sullo stato di salute dei campi da gioco. L’ultima polemica l’ha sollevata la settimana scorsa l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli parlando del terreno di gioco dello stadio Ferraris. «La Sampdoria oggi ha giocato meglio», ha detto Pioli dopo la sconfitta per 3-1 incassata a Marassi, «ma un campo del genere non ci può stare in serie A. Non si può giocare su un terreno così nel 2018». Fortunatamente, questi discorsi non riguardano il Pescara che, almeno finora, può vantare il miglior manto in erba naturale di tutto il campionato cadetto. È questo il risultato delle votazioni indette dalla Lega B che ha pubblicato due classifiche distinte, una per i campi naturali/misti e una per quelli artificiali. Le preferenze sono state espresse da una commissione composta da capitani, allenatori, produttori televisivi e agronomo della Lega. Al secondo posto, dopo il terreno di gioco di Pescara, figurano quelli di Frosinone, Salerno ed Empoli. In coda alla graduatoria dei campi in erba naturale c’è il Foggia, in penultima posizione la Ternana e in terzultima il Bari. Tra i campi in erba sintetica, in vetta alla classifica c’è quello dell’Entella che precede in manto dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino. Molto staccati gli altri tre terreni artificiali del campionato di B: Novara, Cesena e Vercelli che versano in condizioni abbastanza precarie.
Pescara, invece, può essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti grazie al lavoro della ditta individuale Idee Verdi dell’agronomo Pierluigi Cianci. «Siamo contenti perché il nostro impegno è stato apprezzato dagli addetti ai lavori», ha detto Cianci, «per conservare un terreno di gioco in buono stato è necessario prestare molta attenzione ed effettuare una costante azione di monitoraggio. Tutti i giorni ci rechiamo al campo per qualche piccolo intervento o semplicemente per osservarlo. È un lavoro di prevenzione indispensabile per intervenire tempestivamente in caso di malattie che possono presentarsi durante la stagione e provocare danni enormi. Ad esempio, questo è un periodo delicato a causa delle temperature e dell’umidità». Il terreno di gioco dell’Adriatico è stato rifatto completamente nell’estate del 2016, prima dell’inizio del campionato di serie A.
Al termine del campionato la Lega B proclamerà il miglior campo al quale verrà concesso, al termine della stagione, un riconoscimento economico. «Alla società ultima in classifica», si legge sul sito ufficiale, «sarà decurtata una somma, derivante dalle risorse collettive, da investire nella migliorìa del terreno».(g.t.)
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