Il mea culpa di Spighi: «Teramo, ho sbagliato Il rinnovo? Ci spero»
Il mediano squalificato tre giornate per l’espulsione di Trieste «Non volevo fare quel fallaccio su Granoche». Celli infortunato
TERAMO. Il mea culpa di Mirco Spighi. Dopo il fallaccio commesso domenica ai danni dell'attaccante della Triestina Pablo Granoche e le tre giornate di squalifica ricevute, il centrocampista del Teramo ha voluto scusarsi davanti a telecamere e taccuini. Il bomber uruguaiano non ha riportato gravi conseguenze alla gamba sinistra, ma l'episodio ha lasciato degli strascichi nell'ambiente triestino. «Voglio chiedere pubblicamente scusa a Granoche», ha detto Spighi, «perchè il fallo è stato sicuramente brutto ed è una schifezza che non mi appartiene. È stata una questione di attimi. Quando sono entrato in scivolata, con la foga agonistica che mi contraddistingue, volevo prendere il pallone, ma purtroppo il campo scivoloso e l'improvvisa sterzata di Granoche hanno poi portato a ciò che si è visto. Sono molto dispiaciuto. Intorno a questa cosa si è creato un caso mediatico a Trieste, ma chi mi conosce sa che, pur entrando duro sulla palla, non è mia intenzione fare male ad un avversario. Qualche giornalista mi ha dipinto come un killer o un mostro. Sono cose assurde. In 12 anni di carriera è il mio primo cartellino rosso diretto. Mi fa molto piacere che Granoche non si sia fatto nulla, riportando solo dei graffi. Avrei voluto scusarmi subito, ma non ho avuto il tempo di farlo perchè nel parapiglia successivo sono stato aggredito da venti persone e ho dovuto pure difendermi». A proposito della matematica salvezza conquistata dal Teramo, questo il pensiero della mezz'ala di origini romagnole: «È un traguardo da festeggiare. Ci siamo salvati con una giornata d'anticipo in un girone particolarmente difficile e superando momenti complicati durante il campionato. La svolta c'è stata dopo la sconfitta casalinga con la Virtus Verona (per 1-2, ndc) di metà marzo. Lì abbiamo fatto un cambio di marcia a livello individuale e collettivo e ognuno si è preso le sue responsabilità per arrivare all'obiettivo. Io mi attribuisco un 7 per questa stagione e per la continuità di impiego avuta. Quest'anno mi sono sentito totalmente coinvolto nel gruppo. Il lavoro di Maurizi, inoltre, è stato fondamentale ed è anche per merito suo se siamo diventati una squadra. I giocatori arrivati a gennaio e voluti dal mister ci hanno dato una grossa mano. Domenica, contro la Ternana, possiamo ancora dire la nostra e sperare che si verifichino le combinazioni necessarie per un accesso ai play off da undicesimi. Mi dispiace tanto non esserci. Tiferò per i miei compagni dalla tribuna. Il mio futuro? A giugno mi scade il contratto», ha risposto Spighi, «e non ho ancora sentito nessuno. Le strade sono aperte, da parte mia c'è la volontà di continuare qui. È ovvio che bisogna volerlo in due».
Celli out. La squadra, intanto, è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio per iniziare a preparare il match interno contro la Ternana. L'esterno Alessandro Celli è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione muscolare all'adduttore destro. Celli, quindi, salterà la gara con gli umbri. La sfida di domenica (ore 15) sarà arbitrata da Stefano Lorenzin della sezione di Castelfranco Veneto. Anticipato al mattino (ore 11) l’allenamento odierno.
Gaetano Lombardino
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