Il Milan è in zona Europa: a Brescia è decisivo Rebic

25 Gennaio 2020

I rossoneri fanno fatica e vengono salvati da Donnarumma, poi ci pensa il croato La squadra di Pioli ottiene la terza vittoria consecutiva e sale al sesto posto  

BRESCIA. Con fatica, tanta fatica, un modesto Milan non entusiasmante ma concreto passa a Brescia e conquista per la prima volta in questo campionato la terza vittoria consecutiva, che vale la zona Europa col momentaneo sesto posto: prima la squadra di Pioli vede i sorci verdi, rischiando più volte di capitolare poi però ci pensa ancora Ante Rebic, più che mai uomo della provvidenza, dopo essere già stato giustiziere dell'Udinese. Dall'altra parte, piange lacrime sempre più amare il Brescia che langue nelle zone bassissime e che avrebbe meritato addirittura il successo. Parte forte il Milan con un tiro di Kessie deviato in angolo. Le proteste di Ibrahimovic per un presunto fallo di mano in area di Dessena si sciolgono nella decisione (corretta) dell'arbitro di lasciare proseguire e dopo che Torregrossa costringe al fallo da giallo Kjaer - preferito a Musacchio - il Brescia prova a farsi vedere prima con una punizione di Tonali, poi con un cross basso di Sabelli sul quale Donnarumma esce con i pugni. È un buon momento per la squadra di casa, ma è comunque il Milan a fare la partita e al 19' c'è una grande occasione per Ibrahimovic che, di testa, su cross, prova a metterla all'incrocio: ottimo intervento di Joronen. Partita equilibrata. Che si scuote alla mezz'ora per le proteste del Brescia per un mancato giallo a Kjaer (già ammonito) per un altro fallo su Torregrossa lanciato in contropiede, per una palla gol capitata a Torregrossa di testa su corner di Tonali e per una parata di Donnarumma che salva sulla linea una zuccata di Ayé. Ma ha del clamoroso il gol che si mangia Ibra che dalla linea dell'area piccola, indisturbato, calcia fuori.
La ripresa vede il Brescia partire fortissimo e al 7' Torregrossa va vicino al gol con una prodezza in semirovesciata su sponda aerea di Ayé: la palla finisce fuori di pochi centimetri. È sempre Brescia, che al 9' si vede annullare un gol per fuorigioco: gran parata di Donnarumma su conclusione di Bisoli, sulla respinta del portiere palla a Tonali che fa partire un tiro deviato in rete da Torregrossa, in off side appunto. Pioli prova a cambiare qualcosa, fuori Leao dentro Rebic, ma è un Milan piccolo quello che vede Donnarumma essere decisivo altre due volte, tra il 14' e il 16', su Torregrossa. Passa la buriana, i rossoneri ricominciano a respirare. Una boccata d'ossigeno che al 26' porta al gol partita: lancio di Calhanoglu per Ibrahimovic, cross basso dello svedese e in area colpisce Rebic. Il Brescia sembra accusare il colpo ma al 30' trova un nuovo guizzo: stavolta con Ndoj che peroò si fa parare una sorta di rigore in movimento. Il tempo di vedere una rete di Castillejo annullata per fuorigioco di Ibrahimovic e una traversa di Hernandez e arrivano i titoli di coda: il Milan non è un gran Milan, ma va.
Angelo Caradonna