Il Milan cerca l’allungo sulla Juve Allegri porta Chiesa in panchina

MILANO. Emozioni diverse ma molto intense. Per Stefano Pioli è stata una settimana complicata, costellata da notizie di infortuni che hanno rimescolato i piani del tecnico rossonero Pioli, con l’incre...
MILANO. Emozioni diverse ma molto intense. Per Stefano Pioli è stata una settimana complicata, costellata da notizie di infortuni che hanno rimescolato i piani del tecnico rossonero Pioli, con l’incredibile sfortuna di perdere nella stessa partita sia Maignan (squalificato) che Sportiello (infortunato). Prima ancora il ko di Chukwueze, oltre all’assenza di Theo Hernandez. Poi le indiscrezioni sul calcioscommesse, le dichiarazioni di Tonali e Fagioli. Ora però torna a parlare il campo. Stasera non si deciderà nulla ma portarsi a sette lunghezze da una diretta rivale per il titolo è un segnale fortissimo anche alla nona giornata di campionato. «Ora noi siamo davanti, loro terzi ma credo che la lotta scudetto si rivolga a quattro squadre», ha detto Pioli, «non è importante la vittoria per mandare la Juventus a -7, ci sono ancora troppi punti. Sarebbe importante per il nostro cammino, per la nostra prestazione autostima e consapevolezza». Per la Juve il Milan recupera Krunic e Kalulu, non recuperiamo Loftus perché è guarito dalla lesione muscolare ma non è ancora al 100%.
«Sarà una partita bella e stimolante», ha osservato Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri che stanno provando ad infilarsi nei piani altissimi della classifica. «C'è chi dice che siamo i favoriti per lo scudetto ed è normale che sia così, ma io dico che affrontiamo una squadra che magari non è la favorita, però è una delle tre più avanti per il campionato insieme all'Inter e al Napoli». Rispetto al derby contro il Toro, il tecnico ritrova Vlahovic. Per Chiesa, invece, c'è ancora qualche dubbio: «Ha fatto un mezzo allenamento con noi, ora vedremo se è sereno per essere convocato» ha detto Allegri, lasciando aperta la porta della panchina. I problemi per Allegri saranno in difesa: «Non dovremo cambiare assolutamente niente, abbiamo Rugani e Huijsen» spiega sulla retroguardia orfana anche di Danilo, con Rabiot che porterà al braccio la fascia di capitano.
LE FORMAZIONI
MILAN (4-3-3): Mirante; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Musah, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. Allenatore: Pioli.
JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Weah, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Milik, Vlahovic. Allenatore: Allegri. ARBITRO: Mariani di Aprilia.

