Il Milan si salva nel finale: il pari grazie a un autogol

Dopo due vittorie di fila i rossoneri rallentano. La Spal va sul 2-0, poi in dieci nella ripresa si fa raggiungere da Leao e da una deviazione errata di Vicari al 94’
FERRARA. La Spal accarezza a lungo il colpaccio che rilancerebbe le ambizioni salvezza e che saprebbe di storia (mai al Mazza ha battuto il Milan; 8 pari e 10 sconfitte); va avanti 2-0 in 29’, poi resta in 10 a fine primo tempo e nella ripresa subisce l’assedio del Milan senza soffrire esageratamente. Poi un liscio di Tomovic e un autogol di Vicari nel finale sanciscono un 2-2 che non serve a nessuno. Biancazzurri in ginocchio, rossoneri poco brillanti per la corsa ad un posto in Europa.
Il Milan è distratto, forse con la pancia piena. Pigro. E in meno di mezzora finisce sotto di due reti. Al 13’ mischia in area rossonera da angolo, possibile fallo di mano di Gabbia e in troppi si fermano. Dabo è invece lesto, appoggia per Valoti che nei pressi del dischetto tocca rasoterra e batte Donnarumma. Palla al centro ed i rossoneri perdono Castillejo per un guaio muscolare. Al 20’ la gemma di Floccari, al primo gol stagionale: non segnava dal maggio 2019. Rinvio di Letica, testa di Romagnoli e poi di Dabo. Sul batti e ribatti a centrocampo, la punta spallina da 30 metri spara un destro di controbalzo che finisce all’incrocio: 2-0 per i biancazzurri. Il Milan accusa il colpo, attacca ma il ritmo è lento. Al 36’, però, l’acuto: Rebic mette in mezzo all’area, velo di Saelemaekers e Calhanoglu di rimorchio insacca. L’arbitro convalida, il Var annulla per fuorigioco di Rebic. I colpi di scena, comunque, non finiscono. Minuto 42': D'Alessandro in ritardo su Hernandez a centrocampo, in scivolata prende palla e tibia. È cartellino rosso. Nell’intervallo il Milan toglie un terzino (Calabria) e mette Leao per un 4-3-1-2. La gara ristagna, così al 19’ Pioli mette dentro Ibrahimovic che torna dopo l’infortunio al polpaccio rimediato in allenamento un paio di settimane fa. La gara è però un’ecatombe di problemi muscolari, perché al 21’ esce Bonifazi (coscia dolente) ed entra Salamon. Subito, Ibra si fa vedere: cross di Saelemaekers e incornata dello svedese che va alta. Il Milan gioca il tutto per tutto: fuori Bennacer e dentro l’incursore Bonaventura. Al 28’ ennesimo infortunio: fuori Fares (coscia sinistra), entra Strefezza. I rossoneri spingono, combinano poco. Però al 34’ su cross innocuo di Laxalt ecco Tomovic che stecca e liscia la palla: Leao va di piatto da centroarea ed accorcia. Il nervosismo cresce. Il Milan si riversa nella metà campo estense, mister Gigi Di Biagio battibecca con l’arbitro in un paio di circostanze: doppio giallo ed espulsione.
Il finale diventa un assurdo, perché la Spal deve incassare anche l’infortunio del portiere Letica (fastidio inguinale) che non può uscire in quanto le sostituzioni sono esaurite. E proprio quando i biancazzurri stanno assaporando il successo ecco il pari: traversone di Saelemaekers dalla trequarti a cercare Ibrahimovic: Vicari in scivolata, per anticipare la punta rossonera, infila il proprio portiere. È il quarto minuto di recupero. Il match finisce qui.
Roberto Di Candio

