Il Milan si sgonfia in Europa: lezione d’inglese dall’Arsenal La Lazio non va oltre il pari

9 Marzo 2018

Mkhitaryan e Ramsey stendono i rossoneri, Gattuso sconfitto dopo 13 gare Biancocelesti fermati in casa dalla Dinamo Kiev: palo di Immobile al 95’

Serata negativa per Milan e Lazio, le due italiane in lotta per l’Europa League. Nell’andata degli ottavi di finale i biancocelesti non vanno oltre il 2-2 in casa con la Dinamo Kiev, mentre il Milan, imbattuto da 13 gare, cade al Meazza con l'Arsenal. Grazie ai due gol (tutti nel primo tempo) di Mkhitaryan e Ramsey, frutto del genio di Ozil, gli inglesi chiudono la striscia di 4 ko e nel peggior momento di crisi di Wenger si dimostrano di un altro livello rispetto ai rossoneri. Giovedì prossimo a Londra dovranno fare un'impresa per qualificarsi ai quarti. Solo il triste ricordo di Davide Astori (commosso silenzio e applausi da parte dei 70 mila spettatori) ha smorzato l'atmosfera di una serata dal sapore di Champions, con ritmi più alti di quelli a cui il Milan è abituato in Italia e un avversario più esperto e talentuoso. Dopo 26 anni il Milan di Gattuso gioca con gli stessi titolari per la terza partita di fila (come quello di Capello), ma è una squadra diversa da quella che ha steso Roma e Lazio, con idee meno chiare e gambe più pesanti. Prova da subito a mettere in difficoltà l'Arsenal accelerando ma sul più bello è vittima della frenesia, tanto che l'allenatore calabrese, che di solito predica veemenza, deve chiedere ai suoi più calma. Non ne ha bisogno Wenger, serafico anche nei primi 5', un assedio del Milan che colleziona tre corner, sfiora il gol con Bonaventura e il rigore con Calhanoglu, che salta Ospina anziché cercare il contatto con il portiere in uscita. E non appena gli inglesi entrano in partita, iniziano gli affanni per la difesa rossonera. Nei due gol perfetta regia di Ozil, che al 15' serve Mkhitaryan, bravo a bersi Calabria con una finta e a infilare di destro Donnarumma, anche grazie a una deviazione di Bonucci. L'imbattibilità rossonera cade dopo 599 minuti. E al 49', dieci secondi prima dell'intervallo, il tedesco si ripete mettendo davanti al portiere Ramsey, dimenticato da Rodriguez e Romagnoli. Nella ripresa Welbeck fallisce il tris (sciagurato retropassaggio di Kessie e uscita maldestra di Donnarumma) e Bonaventura si divora un gol davanti alla porta. All'Emirates, il Milan dovrà sfondarla almeno tre volte per andare avanti in Europa. «Non è finita, ma sarà molto difficile», il lapidario commento di Gattuso.
Lazio-Dinamo Kiev. I biancocelesti non vanno oltre il 2-2 casalingo, un risultato che rende difficile la trasferta della prossima settimana in Ucraina. La qualificazione resta aperta: all’Olimpico la Lazio ha dimostrato di essere tecnicamente superiore alla Dinamo, ma certo al ritorno ci vorrà maggiore attenzione, come ha già intuito Simone Inzaghi optando per un turnover molto limitato e non rinunciando alla difesa titolare. I gol nella ripresa: al 7’ Tsyganov per gli ospiti, poi Immobile e Anderson ribaltano la situazione. A 11’ dalla fine Junior Moraes segna il 2-2 e all’ultimo secondo Immobile colpisce il palo.
Luigi Saltelli