Il mondo ai piedi di Messi «Non lascio l’Argentina»

20 Dicembre 2022

Il fuoriclasse dopo la vittoria dei Mondiali: «Non vado via, voglio continuare» E con altri due trofei ora può diventare il calciatore più vincente della storia

BUENOS ARIES. La finale dei Mondiali, con supplementari e rigori, è stata una passeggiata per la nazionale argentina rispetto ai festeggiamenti cominciati un secondo dopo il penalty decisivo, mentre il mondo intero cominciava a inneggiare all'impresa di Lionel Messi e della squadra di Lionel Scaloni. Un trionfo che ha portato contentezza anche in Vaticano, dove papa Francesco, «stamattina era proprio il primo dei contenti», come ha rivelato ieri il cardinale argentino Leonardo Sandri. Dopo il trionfo in campo e la passerella con la Coppa - ricevuta da un Messi abbigliato con la tunica 'bisht' fattagli indossare dall'emiro Al Thani in un contestato colpo di teatro - il fuoriclasse e i compagni si sono lasciati andare alla gioia più sfrenata negli spogliatoi per poi riposarsi nella passerella sul bus a Doha, tra due ali di tifosi in estasi. Altra pausa sull'aereo del ritorno - con scalo tecnico ieri di due ore a Fiumicino -, e quindi l'Albiceleste si troverà proiettata in piazza dell' Obelisco, nel cuore di Buenos Aires, dove oggi è fissata la celebrazione con i tifosi di casa. L'omaggio, in ogni caso, sarà per colui che al quinto tentativo ha finalmente centrato lo storico obiettivo e che anche per questo ha promesso di rinviare il temuto addio alla maglia che più ama. «Volevo chiudere la mia carriera con questo trofeo, non potevo chiedere di meglio», ha detto Leo Messi. «Grazie a Dio mi ha dato tutto. Chiudere quasi la mia carriera così, è impressionante...», e sul suo futuro con l'Argentina aggiunge: «Sono riuscito a vincere la Copa América, la Coppa del Mondo. Amo il calcio, quello che faccio. Mi piace stare in Nazionale e voglio continuare a viverla per qualche altra partita da campione del mondo». Leo Messi ha vinto la Coppa del Mondo, il trofeo numero 42 tra club e nazionale di una carriera pazzesca. A 35 anni e mezzo, nonostante abbia da poco messo in bacheca la coppa che sognava da bambino, ha ancora voglia di togliersi soddisfazioni. Di entrare ancora più in profondità nella storia del calcio. Tra un paio di mesi, per la precisione il 27 febbraio, sapremo se si aggiudicherà il Best Fifa, le cui votazioni si sono chiuse domenica. Sarebbe l’ennesimo premio individuale, anche se Lionel probabilmente punta a un altro primato che tra l’altro può centrare in questo 2022-23. Attualmente il calciatore che ha vinto più trofei tra club e nazionale è Dani Alves: il brasiliano, che è stato a lungo compagno di Messi al Barcellona è a quota 44 coppe alzate con 6 formazioni diverse più la Seleçao. Dani Alves sognava la Coppa del Mondo per arrivare a 45 trofei. Il Mondiale che bramava Dani Alves è invece finito nel palmares di Messi, adesso a 2 trofei dal brasiliano. Messi ora ha nel mirino la Ligue 1, la Coppa di Francia (che per il Psg inizierà a gennaio) e la Champions League. È chiaro che queste ultime due coppe abbiano un peso diverso perché, se alzasse al cielo la seconda, a 8 anni di distanza dall’ultima volta, affiancherebbe a quota 5 Cristiano Ronaldo.
Angelo Caradonna