Il nuovo Pineto inizia consolidando lo staff Per la porta c’è Tonti

Il ds Di Giuseppe vuole portare da Latina l’ex Teramo Nella rosa resterà almeno un calciatore per reparto
PINETO. Conclusa la stagione con la vittoria di campionato e Coppa Italia, il Pineto è al lavoro su più fronti per farsi trovare pronto ad affrontare la sua prima annata tra i professionisti. Il primo tassello è stato posto: i biancazzurri ripartono da Daniele Amaolo, il sessantunenne tecnico di Porto San Giorgio che li ha guidati alla promozione. In settimana si è tenuto un incontro, dal quale l'intesa tra tecnico e società è uscita ulteriormente rinforzata: «Prospettive e programmi sono comuni», dichiara Amaolo, «siamo d’accordo su come impostare il lavoro. Siamo una società neopromossa che vuole ben figurare e l’obiettivo è quello di cercare di disputare un buon campionato anche tra i professionisti». Il tecnico è stato premiato a Rimini dall’Associazione italiana allenatori con la panchina d’oro serie D 2022-23: «È stato un riconoscimento tanto gradito quanto inaspettato, un trofeo che ci riempie di soddisfazione e ci ripaga di tutto il lavoro svolto. Un premio che io ho ritirato come allenatore, ma che voglio condividere con tutti coloro che hanno lavorato per ottenerlo e che dà ulteriore visibilità a tutta la società».
Proprio sullo staff che affiancherà Amaolo si sta lavorando in casa Pineto. Il tecnico vorrebbe tenere i suoi più stretti collaboratori, a partire dal vice Domenico D’Eugenio, l’allenatore classe ’72 ex Angolana, Morro d’Oro e Alba Adriatica che, più volte, è stato braccio destro del tecnico marchigiano nelle ultime stagioni. Così come il preparatore dei portieri Michele Radunanza, storico collaboratore della società adriatica dai tempi dell’Eccellenza. Per la figura di preparatore atletico in pole position c’è Franco Giammartino, pescarese che ha lavorato anche con Eusebio Di Francesco a Verona, e che ha già collaborato come supporto con il Pineto. Da ufficializzare il team manager: piace l’ex direttore sportivo della Vastese, ora al Notaresco, Andrea Masciangelo.
Per quanto riguarda la squadra, il nuovo direttore sportivo Marcello Di Giuseppe sta già scandagliando il mercato. Tra i probabili nuovi innesti c’è il portiere romagnolo Alessandro Tonti, già con il ds a Latina nell’ultima stagione. Il classe ’92 (187 cm d’altezza per 85 kg) ha già giocato in Abruzzo con il Teramo dal 2014 al 2016 e, nell’ultima esperienza con i nerazzurri, ha totalizzato 21 presenze. L’arrivo di Tonti non comporterebbe la partenza del 2001 Simone Mercorelli, tra i giovani con più minuti giocati di tutta la D. La società infatti vorrebbe riconfermare il giovane portiere cresciuto tantissimo nell’ultimo anno e mezzo e autore di una grande stagione. L’idea di base sarebbe quella di tenere almeno un giocatore per reparto per costruire l’intelaiatura del nuovo Pineto. A differenza degli ultimi anni, per prepararsi al meglio alla serie C, quest’anno la squadra partirà per il ritiro presumibilmente tra la seconda e la terza settimana di luglio.
Infine, per quanto riguarda le strutture, in settimana si farà un ulteriore sopralluogo al Mariani-Pavone e si terrà un incontro in Comune per definire la spesa e programmare gli interventi, che dovranno essere fatti in tempi strettissimi, anche in considerazione della decisione assunta dal prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, di accordare l'utilizzo dell’Adriatico solo per le prime quattro partite della stagione
Scudetto dilettanti. Il Sestri Levante, che aveva eliminato il Pineto nella semifinale della poule scudetto, si è laureato campione d’Italia dilettanti battendo 3-1 il Sorrento.
Roberta Di Sante
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