Il Pescara costruisce tante occasioni da gol ma la Lazio corre di più
Le statistiche dicono che i biancazzurri sono più offensivi mentre i capitolini guidano la classifica dei chilometri percorsi
PESCARA. Magari non saranno decisivi per il risultato finale, però i dati statistici relativi a Lazio e Pescara possono darci un quadro abbastanza fedele di quelle che le due squadre hanno mostrato finora. Ad esempio, è noto che l’undici di Massimo Oddo abbia una forte inclinazione offensiva. E nelle prime tre sfide di campionato contro Napoli, Sassuolo e Inter i numeri hanno confermato la tendenza. I biancazzurri, infatti, hanno creato un buon numero di chiare occasioni da gol (in media 6,3 a partita) riuscendo spesso a liberare un uomo al tiro (8,6 la media, 5,3 nello specchio).
Al contrario, i numeri della Lazio evidenziano qualche limite dalla cintola in su. Eppure, i capitolini erano partiti col botto segnando 4 reti nella trasferta di Bergamo contro l’Atalanta nel debutto in campionato. Poi si sono fermati realizzando un’altra rete nei due match contro la Juventus (perso 1-0) e il Chievo (pareggiato 1-1). In avanti la Lazio ha creato appena 2,3 occasioni a partita, con 6,6 tiri totali in media dei quali 3,3 nello specchio.
Ma il dato più interessante riguarda la tenuta atletica delle due compagini. Nel torneo in corso Pescara e Lazio sono tra le squadre che macinano più chilometri in campo. Gli adriatici sono quarti in questa speciale classifica con 108,9, mentre i laziali occupano addirittura il primo posto (110,6 km) davanti al Chievo Verona e al Sassuolo di Eusebio Di Francesco. In fondo alla classifica c’è il Milan di Gianluca Lapadula e Vincenzo Montella con appena 99,3 chilometri percorsi dai propri giocatori. Il calciatore del Pescara che fino a questo momento ha speso più energie è Brian Cristante. Nelle prime tre gare il centrocampista di proprietà del Benfica ha corso in media 11,88 chilometri a partita. Anche nella Lazio l’elemento che si è sacrificato maggiormente agisce sulla mediana. Si tratta di Lucas Biglia che viaggia con una media (11,78 km) leggermente inferiore a Cristante.
Infine, c’è il dato degli interventi compiuti dai due portieri: Albano Bizzarri e Federico Marchetti. Ebbene, nonostante il Pescara abbia avuto un calendario più impegnativo rispetto alla Lazio, l’estremo difensore argentino è stato chiamato in causa 8 volte (2,67 a partita), mentre Marchetti ha compiuto 10 interventi (3,3 a gara).
Questo significa che non funziona soltanto la fase offensiva, ma anche quella difensiva con il reparto arretrato che riesce a muoversi con discreti automatismi. I 6 gol (anche se i 2 del Sassuolo sono stati cancellati) subiti dal Pescara, infatti, sono stati causati da gravi distrazioni individuali che hanno rallentato il cammino.
L’appuntamento è per domani all’Olimpico (inizio ore 18) con i biancazzurri di Massimo Oddo e i biancocelesti di Simone Inzaghi che si presentano al confronto con gli stessi punti (4). L’impresa non è impossibile.
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