Il Pescara ora tenta la fuga Auteri si affida a Memushaj

24 Settembre 2021

Sette gare in 28 giorni: il Delfino vuole aumentare il vantaggio sulle rivali

PESCARA. Ritorno al successo in casa e primo posto da blindare. Dopo la vittoria di Pontedera contro il Montevarchi, domani all’Adriatico (ore 17,30) il Pescara sfida la Viterbese con l’obiettivo di rimettere a posto la media punti casalinga, peggiorata a causa del pari nel match precedente con la Vis Pesaro, e tenere a distanza le quattro inseguitrici. A -2 dal Delfino capolista ci sono Siena, Cesena, Reggiana e Gubbio e il tour de force di sette partite in 28 giorni proseguirà proprio contro due attuali concorrenti nella lotta al vertice (martedì Gubbio in trasferta, domenica 3 ottobre Reggiana all’Adriatico). Dunque, i punti cominciano a pesare e Gaetano Auteri vorrebbe tutti al top per proseguire la marcia. Con i rientri a pieno regime di Illanes e Ingrosso la difesa è sistemata e l’allenatore può permettersi anche qualche rotazione. Stesso discorso in attacco. Il recupero di Clemenza consente al tecnico di avere l’alternativa a Galano, a sinistra dopo l’infortunio di Bocic l’unico esterno puro è D’Ursi, ma in rosa ci sono elementi capaci di adattarsi, ad esempio Marilungo e lo stesso Rauti, già utilizzato in quella posizione, che domani si gioca il posto al centro del tridente con De Marchi. Situazione diversa a centrocampo, dove lo stop di Pompetti, costretto a saltare le prossime tre partite, spiana la strada alla conferma di Rizzo, già titolare a Pontedera con il Montevarchi, e costringe Memushaj agli straordinari. Il centrocampista di Valona nelle prime quattro gare di campionato ha giocato sempre titolare e Auteri gli ha risparmiato solo gli ultimi 13 minuti del match con la Vis Pesaro.
Al momento gli altri interpreti del ruolo (Valdifiori, Diambo e Sanogo) non sembrano aver convinto appieno l’allenatore e all’orizzonte ci sono tre incontri ravvicinati. Di conseguenza, quasi sicuramente Memushaj dovrà stringere i denti. Finora ha ripagato la fiducia del tecnico con prestazioni convincenti e due gol pesanti contro Carrarese e Montevarchi. Non è più giovanissimo (a dicembre compirà 35 anni), perciò sarà obbligato a gestire le energie in vista del ciclo terribile. Capitano e punto di riferimento in campo, Memushaj è già entrato nella storia del Pescara. Con 213 partite in maglia biancazzurra (impreziosite da 28 gol), il 34enne albanese è nella top ten dei giocatori con il maggior numero di presenze. Occupa il nono posto, solo Palladini, leader di questa speciale classifica, Gelsi, De Marchi, Nobili, Giampaolo, Dicara, il compianto Di Censo e Fiorillo ne hanno totalizzate di più. L’estate scorsa, dopo la retrocessione, la società era intenzionata ad azzerare la vecchia guardia. Il divorzio tra il Delfino e Memushaj sembrava inevitabile, invece Ledian è rimasto e si è messo di nuovo a lavorare a testa bassa. «Non sarò mai una zavorra per il Pescara», le sue parole al termine della prima amichevole pre campionato con lo Spoltore, «sono pronto a dare il 100%, ma se la società dovesse dirmi che sono un problema o che non c’è bisogno di me andrò via senza creare problemi». Forse le sue caratteristiche si sposano meglio con un centrocampo a tre, ma Ledian ha saputo adattarsi al 3-4-3 di Auteri e finora ha mostrato anche una buona tenuta atletica. Si è allenato tanto negli ultimi mesi per farsi trovare pronto e il lavoro sta dando i frutti sperati. La condizione fisica e, soprattutto, le qualità tecniche sprecate per la serie C gli hanno permesso di tornare al centro del progetto. Memu non vuole fermarsi, c’è una categoria da riconquistare.
Le scelte. Oggi Auteri scioglie gli ultimi dubbi nel corso della rifinitura. Contro la Viterbese, davanti a Di Gennaro, in difesa dovrebbe essere confermato il trio composto da Ingrosso, Drudi e Illanes. A centrocampo Cancellotti o Zappella a destra, Nzita a sinistra, Memushaj e Rizzo in mezzo. In attacco tridente con Galano, D’Ursi e uno tra Rauti e De Marchi.
Giovanni Tontodonati
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