Il Pescara rincorre la vetta con il centrocampo di ferro

I rientri di Aloi e Crecco provvidenziali in vista del tour de force di fine mese
PESCARA. Dall’emergenza all’abbondanza, ora il Pescara ha tutte le armi per inseguire il primo posto. Per oltre un mese Alberto Colombo ha dovuto fare scelte obbligate a centrocampo. Adesso, grazie ai rientri di Salvatore Aloi e Luca Crecco, avrà la possibilità di ruotare gli interpreti e dosare le energie. Il gioco proposto dal tecnico biancazzurro è dispendioso, presuppone sforzi notevoli, in particolare dei centrocampisti, e avere qualche soluzione in più potrà senz’altro facilitare il compito. Pressing alto, riconquista del pallone nella trequarti di campo avversaria, inserimenti delle mezze ali i dogmi di Colombo, che nel prossimo turno proverà ad accorciare le distanze da Catanzaro e Crotone. Le due calabresi viaggiano a vele spiegate, ma il Delfino non ha alcuna intenzione di tirare i remi in barca. Il Pescara è a -3 dalle battistrada e sabato (ore 14,30) ospiterà l’Andria di Cudini, ex allenatore del Notaresco, e del ds teatino Sandro Federico. Un impegno sulla carta abbordabile contro i pugliesi, fanalino di coda del girone con soli 3 punti e ancora a digiuno di vittorie dopo 7 partite. Il Crotone farà visita al Foggia, la squadra più deludente di questo avvio di stagione (4 punti e ben 5 ko), mentre il Catanzaro giocherà in casa contro la Viterbese (6 punti), compagine indecifrabile che dopo aver incassato 5 reti tra le mura amiche nel derby con il Latina è resuscitata andando ad espugnare il campo del temibile Monopoli.
I rientri di Aloi e Crecco. Mercoledì scorso il ritorno in campo dopo la lunga assenza, Colombo li ha inseriti nel quarto d’ora finale del match di Coppa con la Vis Pesaro. Poi un altro spezzone sabato a Potenza, 27 minuti per Aloi, 9 per Crecco che si è tolto anche la soddisfazione di segnare un gol a distanza di oltre cinque mesi dal grave infortunio (frattura della rotula). Dunque, a differenza di quanto avvenuto nelle prime 7 giornate, l’allenatore potrà ruotare i centrocampisti e fare rifiatare chi è più stanco. Inoltre, sabato tornerà arruolabile anche Emmanuel Gyabuaa, assente a Potenza per squalifica.
Mora il più presente. Finora il centrocampista più utilizzato è Luca Mora, capitano e capocannoniere del Pescara con 3 reti insieme a Facundo Lescano. Nelle prime 6 gare l’ex Spal non ha saltato nemmeno un minuto confermando di essere una pedina insostituibile. A Potenza, però, nel corso del secondo tempo gli sforzi si sono fatti sentire e Colombo gli ha risparmiato la parte finale sostituendolo con Crecco. Un leggero e inevitabile calo per un calciatore che lo scorso 10 maggio ha compiuto 34 anni. Nella ripresa (18’) è uscito anche uno stremato Palmiero, che paga il fatto di essersi allenato da solo in estate. Il regista napoletano non è ancora al top della condizione, ma ci arriverà. Al contrario, sprizza di salute Erdis Kraja, il secondo elemento più presente in mediana (7 partite e un gol, 479’ in campo) che ha dimostrato un’invidiabile duttilità. Playmaker o mezzala non fa differenza, il 22enne italo-albanese si esprime sempre su livelli molto alti. Bene anche Gyabuaa, che inizialmente ha sofferto un po’ a causa di un infortunio e poi ha dimostrato le sue doti. Infine, a completare il reparto, Gianluca Germinario, il meno utilizzato con 2 presenze in campionato (82’ giocati). Il 20enne prelevato dal Chisola, protagonista del doppio salto dall’Eccellenza alla C, ha bisogno di tempo per compiere il definitivo salto di qualità, tuttavia, a parte qualche peccato di gioventù, quando è stato chiamato in causa ha dato un contributo discreto.
Tour de force. Unico assente Pellacani, in attesa di Crescenzi il Pescara è al gran completo per le fatiche di ottobre. Sabato l’Andria, martedì 18 il Giugliano in trasferta, sabato 22 il Cerignola all’Adriatico e domenica 30 il match sul campo della Juve Stabia. In poco più di due settimane, quattro impegni dai quali tirare fuori il massimo per proseguire la caccia al primo posto.
Giovanni Tontodonati
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