Il Pescara vince e sfida il Brescia ma la difesa fa venire i brividi

7 Agosto 2017

I biancazzurri con gli stessi limiti della passata stagione dominano la Triestina solo ai supplementari Partita pirotecnica: 8 gol regolari e altri 7 annullati per fuorigioco. Sabato la trasferta al Rigamonti

PESCARA. Una cosa è certa, quest’anno i tifosi del Pescara non si annoieranno. In comune con la passata stagione ci sono solo i tanti gol subiti e gli errori difensivi. Per il resto, la gara di coppa Italia dell’Adriatico è un’altalena di emozioni che alla fine premia il Delfino. E stavolta la componente zemaniana si vede in dosi massicce. Gol (8 regolari, più 7 annullati per fuorigioco!), due traverse, svarioni in difesa e innumerevoli azioni d’attacco.
Una sintesi perfetta del bello e del brutto del calcio con difese allegre e attaccanti pronti a sfruttare ogni incertezza. Alla fine la spunta il Pescara (5-3) ai supplementari al termine di una sfida pirotecnica con ripetuti tentativi di fughe e controsorpassi. Sabato toccherà ai biancazzurri sfidare il Brescia in trasferta, dal momento le posizioni di ingresso in coppa Italia vengono stabilite tramite sorteggio e chi ha il numero più basso gioca in casa la gara secca (il Delfino ha il 36, il Brescia il 35). A sorpresa Zeman schiera Fiorillo tra i pali e Pettinari in attacco lasciando in panchina Pigliacelli e Ganz. In mediana Carraro soffia il posto di mezzala destra a Coulibaly e Brugman gioca (interno sinistro) con la fascia di capitano sul braccio. Così Zeman cerca di responsabilizzare l’uruguaiano la cui permanenza è stata ed è ancora in discussione.
Alla fine, quanta fatica per avere la meglio sull’undici di Sannino che ha ritrovato la serie C dopo 6 anni grazie al ripescaggio. Passano subito gli ospiti con Aquaro, anche se poco prima Brugman ispira Nicastro che di testa impegna Boccanera da due passi. Poco dopo la difesa biancazzurra si fa sorprendere sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Aquaro svetta e batte Fiorillo portando in vantaggio la Triestina.
Subìto il colpo, il Delfino si scatena stabilendo forse un record: tre gol in 7 minuti, tutti annullati per fuorigioco. Prima Nicastro batte Boccanera, ma l’assistente pesca in offside Capone che aveva servito un bell’assist all’ex perugino.
Poi Proietti serve ancora Nicastro che mette dentro in posizione irregolare, infine Pettinari si vede annullare la rete dopo un bel servizio di Zampano. È uno spettacolo gradevole per i quasi cinquemila spettatori che godono nel vedere salire i terzini, gli esterni tagliare in campo e i centrocampisti biancazzurri accompagnare l’azione. Ma, come spesso accade alle squadre di Zeman, anche il Pescara concede il fianco alle ripartenze che rischiano di rovinare tutto. La difesa balla e l’esperto Arma la manda in affanno. Al 27’ arriva il pareggio di Pettinari: Carraro per Mazzotta, assist per l’attaccante che di petto insacca. Poi c’è una rete annullata ad Arma per offside e al 39’ Brugman corona un primo tempo d’applausi realizzando con il suo piede debole (il sinistro) il gol del 2-1 su servizio di Mazzotta. L’imprevisto allo scadere (45’) con Arma che sfrutta uno spazio invitante, scambia con Franca, e batte Fiorillo. Si va al riposo e la ripresa si apre con la traversa di Proietti (gran bolide), poi Capone impegna Boccanera. Nella seconda frazione i ritmi calano vistosamente. I duri lavori della preparazione si fanno sentire e i biancazzurri stentano a creare pericoli. Zeman prova a scuotere il Delfino inserendo Ganz e Del Sole al posto di Pettinari e Nicastro, prima ancora era entrato Coulibaly per Carraro. I minuti scorrono senza sussulti e al 30’ di nuovo Arma approfitta di una clamorosa dormita difensiva, s’incunea tra Coda e Mazzotta e trafigge Fiorillo siglando il gol del 3-2. La reazione d’orgoglio non produce occasioni, ma al 91’ Aquaro con un colpo proibito ai danni di Ganz spinge l’arbitro Forneau a concedere il penalty. L’ex veronese non sbaglia e si va ai supplementari che si aprono con la rete del 4-3. L’autore è Coulibaly che sfrutta un prezioso assist di Zampano. Nel finale Del Sole si esalta eludendo il portiere e depositando in rete il pallone che fissa il punteggio sul 5-3. Alla fine un successo sofferto sotto gli occhi di Leo Junior. L’ex centrocampista biancazzurro, in vacanza a Pescara, prima del match scende negli spogliatoi per salutare Zeman. C’è tanto da lavorare in vista dell’esordio in campionato sabato 26 agosto contro il Foggia. Da quel giorno non saranno ammesse così tante distrazioni.
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