Il Pescara vota la fiducia a Baroni

13 Aprile 2015

L’allenatore sventa l’esonero, ora serve una reazione. Domani il club porterà a cena la squadra per cementare il gruppo

PESCARA. La vera scelta non è mai tra il fare una cosa e il non farla. Ma tra il farla o non farla per coraggio oppure per paura. Il Pescara ha scelto di continuare con Marco Baroni in panchina. Una scelta coraggiosa, certo, visto che l’alternativa era quella di affidare l’incarico al promettente Massimo Oddo, in rampa di lancio dalla Primavera biancazzurra. Ecco, su questa scelta, il Pescara ha avuto paura. Sabato sera, dopo il ko con il Frosinone, la panchina di Baroni era veramente traballante. Dirigenti infuriati e pronti a dare il benservito al tecnico. La notte, però, ha fatto smaltire la rabbia lasciando spazio alle riflessioni.

Ieri mattina il presidente Daniele Sebastiani, l’ad Danilo Iannscoli, i direttori Repetto e Pavone si sono incontrati, poco dopo le 9, negli uffici dell’Interservices Leasing, per decidere il futuro di Baroni. Poco dopo è arrivato anche l’allenatore che ha incassato la fiducia del club. Niente esonero, dunque, ma il rischio licenziamento c’è stato. Eccome se c’è stato. Stavolta Baroni è uscito indenne dal “miglio verde”, ma i dirigenti adesso si aspettano risposte concrete, a partire dalla prossima gara con il Modena.

I biancazzurri nell’ultimo mese hanno raccolto la miseria di due punti buttando all’aria vittorie alla portata. Sebastiani e Iannascoli hanno deciso di non cambiare, anche se l’idea di lanciare Oddo c’era. Il sodalizio, però, in questo caso ha avuto paura. L’ex terzino di Milan, Lazio e Bayern Monaco è stimato dai dirigenti, i quali, però, hanno preferito non “bruciarlo” affidandogli la squadra in un periodo troppo delicato a sette gare dalla fine del campionato. Oddo è l’allenatore del futuro e Sebastiani ha tutta l’intenzione di volergli affidare la prima squadra a partire dal prossimo anno.

Scelta condivisibile, ma adesso occorrono segnali forti. Ieri mattina a Baroni, nel serrato confronto, è stato chiesto un pronto riscatto, magari cambiando anche modulo e interpreti. I dirigenti hanno chiesto all’allenatore più coraggio nelle scelte, anche coinvolgendo i baby Torreira, Vitturini e Selasi, quest’ultimo però già considerato dall’allenatore.

Anche sul ruolo di alcuni giocatori di punta sono stati chiesti chiarimenti al pacato allenatore fiorentino, che, con grande educazione, ha ascoltato con molta attenzione le lamentele e le richieste dei dirigenti. Baroni ha ribadito che la squadra è con lui e che l’aggancio alla zona play off è ancora possibile. «Crediamo ciecamente in Marco Baroni e siamo certi che riuscirà a superare questo momento di difficoltà», ha detto l’ad Iannascoli. «Siamo molto arrabbiati e dispiaciuti per le ultime due sconfitte, ma anche fiduciosi. L’allenatore non si tocca e rimarrà con noi fino alla fine». Iannascoli ci mette la faccia e conferma che lo spettro dell’esonero è stato scacciato.

Oggi lo stato maggiore della società incontrerà la squadra prima dell’allenamento e domani sera, in un noto ristorante cittadino, ci sarà una cena con staff, squadra e dirigenza al gran completo. Un modo per far sentire la vicinanza della società alla squadra e far capire ai giocatori che c’è massima fiducia nell’allenatore e nel gruppo. Baroni è salvo, il club ha deciso coraggiosamente di non rompere ulteriormente certi equilibri.

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