Il pescarese Di Fulvio in semifinale Domani il Settebello contro la Serbia

17 Agosto 2016

PESCARA. Il sogno continua. Francesco Di Fulvio e la nazionale italiana di pallanuoto ora ci credono davvero. La speranza di conquistare una medaglia alle olimpiadi brasiliane di Rio de Janeiro è...

PESCARA. Il sogno continua. Francesco Di Fulvio e la nazionale italiana di pallanuoto ora ci credono davvero. La speranza di conquistare una medaglia alle olimpiadi brasiliane di Rio de Janeiro è sempre più concreta. Al Settebello di Sandro Campagna basterà vincere una delle prossime due partite per centrare l'obiettivo. Domani alle 21,30 contro la bestia nera Serbia, campione del mondo e d'Europa in carica, ci sarà la semifinale e, se dovesse andar male, gli azzurri avranno comunque la possibilità di giocarsi il bronzo sabato pomeriggio alle 18 con la perdente del derby slavo tra Montenegro e Croazia in programma domani alle 17,30. La finale per la medaglia d'oro, invece, si disputerà sabato alle ore 22,50 italiane. Di Fulvio, nel frattempo, continua a rimpinguare il proprio bottino personale. Con il gol messo a segno ieri sera, nel corso dei quarti di finale vinti 9-5 sulla Grecia, il pescarese in acqua con la calottina numero 2 è salito a quota 9, al secondo posto della speciale classifica cannonieri di squadra davanti a Christian Presciutti del Brescia con 8 gol e Matteo Aicardi del Recco con 7 mentre in testa c'è sempre il compagno di reparto Pietro Figlioli, che con una tripletta allunga a 12 marcature. L'attaccante della Pro Recco, che l'altro ieri ha festeggiato nel ritiro del villaggio olimpico i suoi 23 anni insieme alla fidanzata Francesca, a mamma Monica e alla zia Brunella giunte in Brasile per l'occasione, ha gonfiato la porta greca con la specialità della casa: un diagonale destro forte e preciso insaccatosi all'angolino sinistro del portiere avversario. Praticamente imparabile come quasi tutte le sue conclusioni, dalla distanza o dal vertice basso fa poca differenza perché la forza della freccia azzurra in questi Giochi è pressoché impressionante, così come a suon di gol è stata la sua stagione appena conclusa nel club ligure dove ha vinto scudetto, coppa Italia e supercoppa, mancando solo la Champions League, sotto la guida di un altro abruzzese purosangue come Amedeo Pomilio, che in questa nazionale è il vice di Sandro Campagna. Appena il tempo di ricaricare le pile e Francesco Di Fulvio sarà di nuovo in acqua. Domani sera ci si giocherà il podio contro gli avversari di sempre, quella Serbia vittoriosa a fine giugno contro l'Italia per 7-4 nella finale di World League. Proprio con la Serbia, però, c'è anche un precedente favorevole, quello del 30 luglio 2001 in cui gli azzurri, allora guidati dallo stesso Sandro Campagna, la spuntarono per 8-7 vincendo il titolo mondiale. Tutto l'Abruzzo tifa per Di Fulvio, rievocando magari i mitici tempi degli olimpionici di Barcellona 1992 capaci di far innamorare una nazione intera per la pallanuoto.

Marco Ratta

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