Il pescarese Iacobucci: a Zeman toglierei Brugman

Il portiere dell’Entella: «L’uruguaiano fa la differenza. Per la partita di sabato non ci sono favoriti»
PESCARA. Ormai è un veterano della serie B. Il pescarese Alessandro Iacobucci compirà 27 anni a giugno e sabato contro la squadra della sua città timbrerà la sua presenza numero 178 tra i cadetti. Per la sesta volta nella sua carriera sfiderà i colori che ha sognato da bambino. Il portiere dell’Entella non ha mai vestito la maglia biancazzurra. Eppure Alessandro, cresciuto nel settore giovanile della Renato Curi Angolana, da ragazzo andava spesso in curva Nord con gli amici ed è stato a un passo dalla firma col Delfino. «Per me è sempre una partita speciale», confessa Iacobucci, «quando era alla Curi dovevo andare al Pescara, ma poi non se ne fece nulla. Chiaramente, se un giorno si ripresenterà l’occasione mi piacerebbe indossare la maglia biancazzurra».
La sua carriera da professionista è iniziata nel Mantova che lo ingaggiato quando aveva 18 anni ed è proseguita poi al Siena, al Sud Tirol, allo Spezia, al Latina e al Parma. Dall’estate del 2015 il portiere pescarese difende i pali dell’Entella.
Sabato a Terni i suoi interventi prodigiosi e anche un pizzico di fortuna hanno permesso ai liguri di tornare al successo dopo tre sconfitte consecutive. «È stata una vittoria preziosissima che ci ha permesso di ritrovare un po’ di serenità in una fase delicata del campionato. Volevamo uscire a tutti i costi da questa situazione che stava diventando pericolosa».
Alla vigilia del torneo l’obiettivo dell’Entella era una tranquilla salvezza, ma il cammino finora è stato più complicato del previsto. «Abbiamo avuto tanti infortuni e altre difficoltà, però siamo in ripresa e vogliamo fare punti contro il Pescara». Le stesse ambizioni ce l’ha la squadra di Zeman che è ancora indietro in classifica rispetto ai programmi fissati ad inizio stagione. «Sì, ma la serie B è lunga e i biancazzurri hanno tutte le carte in regola per rientrare nella zona play off».
Da una parte l’attaccante dell’Entella Andrea La Mantia che sta segnando con regolarità (4 gol nelle ultime 6 partite), dall’altra Stefano Pettinari, il capocannoniere del Delfino con 12 reti che è a digiuno da oltre due mesi. «Con Pettinari ho giocato in nazionale under 20, lo conosco bene, è un attaccante molto forte, ma nemmeno La Mantia scherza. Sarà un bel duello a distanza».
Tuttavia, Alessandro non ha dubbi quando deve indicare il pericolo maggiore. «Se potessi togliere un giocatore al Pescara sceglierei Brugman. Mi è sempre piaciuto e ora sta facendo la differenza. Ho visto il gran gol su punizione che ha segnato con la Salernitana, una meraviglia».
Per Iacobucci, quella di sabato sarà una sfida dall’esito incerto. «Prevedo una gara combattuta ed equilibrata che molto probabilmente verrà decisa da un episodio. Come tutte le squadre di Zeman, il Pescara verrà a Chiavari per giocarsela a viso aperto e noi dovremo cercare di essere solidi e concreti. Bisognerà sfruttare gli spazi che i nostri avversari ci concederanno».(g.t.)
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